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Tre imperdibili appuntamenti con il cinema d’autore al Teatro Palladium

Roma. “Ludwig” di Luchino Visconti proiettato in 35 millimetri nella versione integrale, presentato da Olivier Assayas, autore francese tra i più profondi e autenticamente cinefili del panorama contemporaneo, che ha personalmente scelto il film per il pubblico della Capitale. “The Report” di Scott Z. Burns, che lo vede tornare alla regia dopo 10 anni con un thriller attento e preciso tra segreti, torture e momenti bui nella storia della CIA e una grande interpretazione, quella di Adam Driver; e ancora l’atteso “Le ragazze di Via dell’Archeologia”, documentario su una delle vie dello spaccio più tristemente note di Roma.

Sono solo alcune delle proiezioni della Festa del Cinema di Roma che il Teatro Palladium, la storica sala romana oggi di proprietà dalla Università Roma Tre, ospita da sabato 19 a domenica 27 ottobre. L’iniziativa è stata realizzata grazie all’accordo di collaborazione fra Fondazione Roma Tre Teatro Palladium e Fondazione Cinema per Roma che si rinnova per il secondo anno, per promuovere e valorizzare i contenuti cinematografici prodotti dalla Festa di Roma ed estenderne la fruizione in particolare al pubblico degli studenti universitari.

Le proiezioni iniziano alle 20,30 con ingresso a 5 euro e sono selezionate fra le sezioni ‘Riflessi’, ‘Omaggi’ e ‘Altri Eventi’ della Festa. Ad eccezione di Scott Z. Burns, tutti i registi saranno presenti per incontrare il pubblico, accompagnati da esperti e critici cinematografici.

Si inizia sabato 19 ottobre con “That Click” di Luca Severi, documentario sulla vita e le straordinarie fotografie di Douglas Kirkland, presente in sala; domenica 20 ottobre “I Wish I Was Like You” di Luca Onorati e Francesco Gargamelli, con cui ripercorrere il concerto dei Nirvana che si tenne a Marino nel 1994, ma soprattutto un film con cui intraprendere un viaggio negli anni ’90; lunedì 21 “Turi Ferro – L’ultimo prospero”, di Daniele Gonciaruk, presentato da Mario Sesti: documentario su uno degli attori più prolifici del teatro italiano.

Martedì 22 è la volta dell’esperienza cruda e intensa de “Le ragazze di Via dell’Archeologia”, il documentario realizzato in totale indipendenza per Darallouche Film da Stefano Pistolini, Daniele Autieri e Andrea Leonetti di Vagno. Storie di ragazze prostrate dall’eroina, ma che non hanno smarrito un grammo della loro intensità.

Giovedì 24 ottobre Olivier Assayas presenta “Ludwig”; venerdì 25 “Nessun nome nei titoli di coda” di Simone Amendola, ovvero la vita di Antonio Spoletini, una vita passata a Cinecittà tra i set del cinema italiano. Sabato 26 “Not Everything is Black” di Olmo Parenti: a sei persone non vedenti in giro per il mondo viene data una macchina fotografica e chiesto di scattare foto di tutto quello che vogliono usando i loro altri quattro sensi. Tra Turchia, Italia, Stati Uniti, Libano e Spagna i sei personaggi si cimentano nell’esperimento raccontando il loro punto di vista sulla realtà. Domenica 27 ottobre si chiude con “The Report” di Scott Z. Burns, presentato al Sundance Film Festival 2019.

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Toni Servillo è la voce narrante di “Ermitage. Il Potere dell’Arte”

Milano. Più di tre milioni di oggetti d’arte di epoche diverse, 66.842 mq di spazio espositivo, oltre 30 km di percorso di visita e 4,2 milioni di visitatori nel 2018. Sono i numeri di uno dei musei più amati e visitati del mondo: quello dell’Ermitage.

È a questo luogo straordinario che è dedicato “Ermitage. Il Potere dell’Arte”, una produzione originale 3D Produzioni e Nexo Digital, realizzata in collaborazione con Villaggio Globale International e Sky Arte, il patrocinio di Ermitage Italia e il sostegno di Intesa Sanpaolo, che arriverà in anteprima nelle sale italiane solo il 21, 22, 23 ottobre per essere poi distribuita in tutto il mondo.
Diretto da Michele Mally su soggetto di Didi Gnocchi, che firma anche la sceneggiatura con Giovanni Piscaglia, il documentario fa parte del progetto de “La Grande Arte al Cinema” ed è stato realizzato con la piena collaborazione del Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo e del suo Direttore Michail Piotrovskij per raccontare il museo in maniera inedita ed emozionante, attraverso i secoli della storia Russa e le vicende culturali che hanno portato allo sviluppo delle sue collezioni nel cuore della città.

A guidarci in questo viaggio l’attore Toni Servillo. Sarà lui a farci respirare lo spirito di questi luoghi e delle sue anime baltiche e a presentarci le bellezze dell’Ermitage e di San Pietroburgo, a recitare brani tratti da poesie e romanzi, a narrare le grandi storie che hanno attraversato quelle strade, dalla fondazione di Pietro I allo splendore di Caterina la Grande, dal trionfo di Alessandro I contro Napoleone, alla Rivoluzione del 1917 fino ai giorni nostri. Immagini spettacolari ci porteranno nei grandiosi interni del Museo e del Palazzo d’Inverno, nel Teatro, nelle Logge di Raffaello, nella Galleria degli Eroi del 1812. Visiteremo i laboratori di restauro e conservazione di Staraya Derevna, i suoi tesori archeologici e la sezione di Arte Moderna e Contemporanea dell’Edificio dello Stato Maggiore, che custodisce le straordinarie collezioni Shchukin e Morozov, con la più grande raccolta di Matisse al mondo.

Sinossi: San Pietroburgo. Per raccontarne visivamente lo sviluppo urbano e architettonico, la città verrà presentata nella sua veste diurna e negli splendori delle sue notti: la Prospettiva Nevskij, il lungoneva, i ponti, il complesso dell’Ermitage, il Cavaliere di Bronzo, le statue di Pushkin, Gogol e Caterina la Grande (amica di penna di Diderot e Voltaire), le dimore nobiliari che si affacciano sui canali. I grandi architetti italiani che disegnarono San Pietroburgo – Trezzini, Rastrelli, Quarenghi – sono i progettisti dei palazzi più belli; ma l’anima di San Pietroburgo e della Russia è sfuggente e prova a raccontarla anche una coppia di Roofers, giovani in cerca d’infinito che si arrampicano sui tetti della città offrendo prospettive sorprendenti.

Era il 1764 quando la zarina Caterina II acquistò a Berlino la collezione da cui sarebbe nato il primo germe dell’Ermitage. Da quel momento prese il via l’arricchimento sistematico di un patrimonio che già dieci anni dopo vantava oltre 2.000 tele e che implementava via via di disegni, pietre intagliate, sculture, capolavori dell’arte decorativa ed applicata.

Dentro l’Ermitage si percorre così la grande arte europea, da Leonardo a Raffaello, da Van Eyck a Rubens, da Tiziano a Rembrandt e Caravaggio. Fuori dall’Ermitage, la storia passa per luoghi ricchi di memorie. La Fortezza di Pietro e Paolo è il primo edificio costruito a San Pietroburgo: è teatro di avvenimenti celebri, come la grazia a Dostoevskij davanti al plotone di esecuzione, e ospita le tombe degli Zar.

Ma la leggenda di San Pietroburgo passa anche per la grande letteratura con Alexandr Pushkin – primo tra tutti – e il suo fondamentale contributo allo sviluppo della poesia e della lingua letteraria russa. Il docufilm mostra gli ambienti della casa-museo in cui è conservato il divano in cui morì e quelli del Caffè Letterario in cui bevve il suo ultimo caffè. Della vita e dell’opera di Fedor Dostoevskij è ancora testimonianza l’abitazione dalla quale lo scrittore poteva osservare la vita della Neva, ambientazione dei suoi romanzi, tra i quali Le notti bianche, il suo inno d’amore a San Pietroburgo.

Dall’Otto al Novecento, da Oriente a Occidente i mondi dell’arte, della letteratura e della musica orbitano intorno all’Ermitage. Da Nikolaj Gogol, citato attraverso brani de La Prospettiva Nevskij, ai poeti e gli scrittori del ‘900: Anna Achmatova e Vladimir Nabokov sono più vivi che mai nei loro luoghi simbolo, mentre l’Hotel Angleterre conserva ancora la camera in cui morì Sergeij Esenin. Rivivremo le difficili condizioni degli intellettuali delusi dalla Rivoluzione e l’assedio di Leningrado, in uno dei momenti più tragici della storia della città. Il capitolo buio del regime di Stalin sarà evocato a partire dalla cessione di importanti opere dell’Ermitage a collezionisti stranieri: capolavori di Raffaello, Botticelli, Van Eyck, Perugino.

San Pietroburgo è inoltre la culla della grande musica russa. Da Michail Glinka a Sergej Prokofev, da Piotr Caikovskij a Nikolaj Rimskij-Korsakov a Dimitrij Shostakovich: autori che hanno cercato attraverso la musica il suono autentico della Russia. Le loro note sono interpretate dal soprano Anastasiya Snyatovskaya e dal maestro Dmitry Igorevich Myachin. Infine, le immagini de “Il Lago dei Cigni”, in programma al Teatro dell’Ermitage, ci porteraranno alle radici del balletto russo.

Dentro e fuori dall’Ermitage, scrigno dell’anima russa, scorre l’identità complessa di San Pietroburgo, città giovanissima eppure da subito protagonista della storia. Ad arricchire il suo ritratto composito e sfaccettato così come quello del suo museo c’è Aleksandr Sokurov, che con il film Arca Russa ha interpretato l’Ermitage come un luogo sospeso nel mondo e nel tempo, in perenne navigazione sul mare della storia. Oltre a lui e al Direttore Generale del Museo Statale Ermitage Michail Piotrovskij, intervengono nel docu-film lo scrittore Orlando Figes, il Direttore dell’Accademia Russa di Belle Arti Semyon Michailovsky, la Curatrice del Dipartimento Arte Fiamminga dell’Ermitage Irina Sokolova, lo Storico della Letteratura Evgeniy Anisimov, la Curatrice del Dipartimento di Arte Veneta dell’Ermitage Irina Artemieva, lo Storico dell’Arte Ilia Doronchenkov, il Curatore della Library of Congress di Washington Harold Leich e il Direttore della National Gallery di Londra Gabriele Finaldi.

“Ermitage. Il Potere dell’Arte” è una produzione originale 3D Produzioni e Nexo Digital realizzata in collaborazione con Villaggio Globale International e Sky Arte, con il patrocinio di Ermitage Italia e il sostegno di Intesa Sanpaolo. Diretta da Michele Mally su soggetto di Didi Gnocchi, che firma anche la sceneggiatura con Giovanni Piscaglia, sarà nelle sale italiane solo il 21, 22, 23 ottobre (elenco a breve su www.nexodigital.it).

“Hermitage. The Power Of Art”, la colonna sonora del docu-film (Nexo Digital/Masterworks), firmata da uno straordinario nuovo talento russo, il pianista e compositore Dmitry Igorevich Myachin, e presentata con l’elettronica d’ambiente del sound designer Maximilien Zaganelli, sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 18 ottobre.

“La Grande Arte al Cinema” è un progetto originale ed esclusivo di Nexo Digital che dal suo debutto ad oggi ha già portato al cinema 2 milioni di spettatori.

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Grande successo di pubblico per “Il Sindaco del rione Sanità” di Mario Martone

Milano. Dopo la calorosa accoglienza di pubblico e critica in 300 sale italiane nei tre giorni di uscita evento dedicata al film, “Il Sindaco del rione Sanità” di Mario Martone prosegue la sua programmazione in molte città italiane (elenco completo su www.nexodigital.it).

Raccogliendo 30.000 spettatori in tre giorni e posizionandosi anche ieri terzo sul podio del box office, “Il Sindaco del rione Sanità”, tratto dal capolavoro di Eduardo De Filippo con Francesco Di Leva nel ruolo del protagonista, ha entusiasmato le platee italiane e dato vita a un appuntamento cinematografico capace di unire generazioni diverse di fronte a un film di forte attualità capace di raccontare l’eterna lotta tra il bene e il male.

Continua anche il tour di Mario Martone per presentare il film in sala e incontrare il pubblico. Oggi alle 20.30 sarà al cinema Farnese di Roma insieme a Massimiliano Gallo per ritirare il Premio Francesco Pasinetti 2019 (Miglior film, Miglior attore protagonista per Francesco Di Leva e Miglior attore non protagonista per Massimiliano Gallo), riconoscimenti assegnati a Venezia durante la 76ª Mostra del Cinema di Venezia dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI).

Sabato 5 ottobre alle 20.30 il regista saluterà a Pisa il pubblico del cinema Arsenale e lunedì 7 sarà la volta di Castelfiorentino, il mattino con le scuole e la sera con il pubblico.

Dopo aver messo in scena a teatro, nel 2017, il capolavoro di Eduardo De Filippo dirigendo Francesco Di Leva nei panni del Sindaco e gli attori della Compagnia del Nest di Napoli, Martone ne ha realizzato l’adattamento cinematografico, presentato in concorso ufficiale alla 76. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Nel cast Francesco Di Leva, Massimiliano Gallo, Roberto De Francesco, Adriano Pantaleo, Daniela Ioia, Giuseppe Gaudino, Gennaro Di Colandrea, Lucienne Perreca, Salvatore Presutto, Viviana Cangiano, Domenico Esposito, Ralph P, Armando De Giulio, Daniele Baselice, Morena Di Leva, con l’amichevole partecipazione di Ernesto Mahieux.

Il Sindaco del rione Sanità è una produzione INDIGO FILM con RAI CINEMA e MALÌA in collaborazione con ELLEDIEFFE SRL – TEATRO STABILE DI TORINO – NEST, con il contributo della GIUNTA REGIONALE DELLA CAMPANIA L.R.28/2018, con la collaborazione della FILM COMMISSION REGIONE CAMPANIA e con il patrocinio del COMUNE DI NAPOLI.

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Il cinema muto rivive con “La Passione di Giovanna d’Arco”

Roma. Non una proiezione, non un concerto, ma un’intensa rappresentazione dove le immagini si specchiano nella musica e insieme raccontano il più grande poema cinematografico sul volto umano e sull’eroismo.

Il mondo interiore di Giovanna d’Arco rivive attraverso la musica di Corrado Nuccini (Giardini di Mirò) e Xabier Iriondo (Afterhours), per la prima volta insieme sul palco per sonorizzare live un capolavoro del cinema muto: “La Passione di Giovanna d’Arco” del regista danese Carl Theodor Dreyer.

Primo appuntamento il 3 ottobre nella prestigiosa Villa Medici di Roma, poi il 18 ottobre nel Complesso Monumentale Chiesa di Sant’Oliva di Cori per la rassegna “Inkiostro”; il 26 ottobre a M9 museo del ’900 di Mestre per “Soundyard” e il 22 novembre all’Auditorium Loria di Carpi nell’ambito de “Le maschere del Suono”.

Una sonorizzazione potente e drammatica, che alterna momenti di melodia a silenzi e rumore, prendendo ispirazione da linguaggi musicali che vanno dall’ambient alla musica sciamanica e tribale, dal neoclassicismo al rumorismo di matrice novecentesca.

“La Passione di Giovanna d’Arco” (1928) racconta il processo alla Pucelle d’Orléans avvenuto nella sola giornata del 30 maggio 1431 nel castello di Rouen, interamente ricostruito nella periferia parigina in occasione delle riprese. Forte della memorabile performance di Renée Falconetti i cui occhi riescono a parlare, a urlare, a sorridere nonostante la totale assenza di parole, il film è passato alla storia per la scelta di Dreyer di utilizzare quasi esclusivamente primi e primissimi piani, attraverso i quali descrive la complessità morale dei protagonisti, sondando le profondità spirituali della fede, dell’amore e della morte.

La partitura musicale, in profondo legame con le immagini, descrive il mondo “bordeline” della protagonista, sospesa tra l’abisso e il cielo, tra il rogo e le braccia di Dio, rapita in uno “stato di grazia” che la rende più vicina a Dio che agli uomini, come dimostrano i suoi sguardi e le sue espressioni.
Corrado Nuccini e Xabier Iriondo si esibiscono in una complessa revisione musicale della pellicola che va oltre il senso stesso di cineconcerto, superando la tradizionale sonorizzazione de “La Passione di Giovanna D’Arco” che contestualizza anche il suono in un ambito medievale, attraverso l’utilizzo di canti gregoriani e musica sacra. Un lavoro che cerca un linguaggio sonoro diverso, più focalizzato sulla psicologia umana.
In questa performance, Iriondo suona il mahai metak, un cordofono a dieci corde di sua invenzione e realizzazione, la chitarra elettrica e alcuni effetti di sua progettazione. Nuccini suona i sintetizzatori, la drum machine, le programmazioni elettroniche e la chitarra elettrica.

Corrado Nuccini è fondatore, voce e chitarra dei Giardini di Mirò con cui ha realizzato cinque album in studio dalle sonorità contemporanee vicine al post rock. Ha collaborato alla stesura di numerose colonne sonore di film, (“Sangue” di Libero di Rienzo, “Prendimi e portami via” di Tonino Zangardi e “Un gioco da ragazze” di Matteo Rovere) oltre ad aver sonorizzato diverse pellicole per conto del Museo del Cinema di Torino. Nel 2018, in occasione del Seeyousound Festival di Torino, ha rimusicato dal vivo con Enrico Gabrielli e “Iosonouncane” “Ingeborg Holm”, film muto del 1913. Dal 2012 cura il corso “Soundtracks – Musica da film” per conto del Centro Musica del Comune di Modena.

Xabier Iriondo è un musicista di origini basche, chitarrista degli Afterhours dal 1992 e a tutti gli effetti l’anima più creativa e sperimentale del gruppo. Con la band milanese partecipa alla realizzazione di album che hanno segnato un’epoca nella musica alternativa italiana (“Germi” e “Hai paura del buio”, solo per citarne due), prima della temporanea uscita dal gruppo nel 2002. Tornerà a suonare con Manuel Agnelli e soci nel 2010. Attualmente, è spesso ospite della trasmissione “Ossigeno” su RaiTre.

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SIEDAS annuncia la proiezione del film “Viaggio in Italia. La Corte Costituzionale nelle carceri”

Milano. Continua ad arricchirsi il programma della IV Assemblea Nazionale SIEDAS, Società Italiana Esperti di Diritto delle Arti e dello Spettacolo, che quest’anno si svolgerà nei giorni 11, 12 e 13 ottobre 2019 a Milano, presso l’Accademia di Brera.
Dopo l’annuncio dei prestigiosi ospiti che riceveranno i Premi alla Carriera (Marco Magnifico per la sezione diritto; Michelangelo Pistoletto per la sezione arti e Alfredo Rapetti Cheope per la sezione spettacolo), SIEDAS, nella persona del presidente Fabio Dell’Aversana, è lieta di annunciare la proiezione del film “Viaggio in Italia. La Corte Costituzionale nelle carceri”, prevista per il giorno 12 ottobre alle ore 18 presso l’Aula Magna di SIAM, Società d’Incoraggiamento d’Arti e Mestieri, situata in via Santa Marta.
La pellicola, realizzata da Fabio Cavalli e prodotta da Rai Cinema e Clipper Media, racconta l’incontro tra due mondi apparentemente agli antipodi e diversamente “chiusi”, quello dell’illegalità e quello della legalità costituzionale. Com’è stato detto autorevolmente anche dai protagonisti, il Viaggio e il carcere diventano occasione e luogo di (ri)costruzione di una comunità.
Il film si ispira all’omonima iniziativa (che non ha precedenti nella storia della nostra Repubblica) avviata dalla Corte Costituzionale nel 2018 e partita dal carcere romano di Rebibbia, dove i giudici costituzionali hanno incontrato 250 detenuti e detenute, anche se l’incontro è stato seguito in diretta streaming da 11mila detenuti di altre carceri italiane. Di quella iniziativa, il film di Cavalli racconta soltanto le prime sette tappe: Rebibbia femminile, San Vittore a Milano, Marassi a Genova, Terni, Lecce sezione femminile, Firenze Sollicciano, carcere minorile di Nisida. Luoghi in cui si recano, rispettivamente, il presidente Giorgio Lattanzi, la vicepresidente Marta Cartabia, i giudici Francesco Viganò, Giancarlo Coraggio, Daria de Pretis, Silvana Sciarra, Giuliano Amato. Ad accompagnarli, l’agente della polizia penitenziaria Sandro Pepe.
Dopo la proiezione del film si aprirà un dibattito e le riflessioni saranno affidate a Francesco Viganò, Giudice della Corte Costituzionale, tra i protagonisti del film; Lucia Castellano, Direttore Generale per l’Esecuzione Penale Esterna e di messa alla prova – Ministero della Giustizia; Paolo Felice Isnardi, già Procuratore Generale presso il Tribunale Ordinario di Milano; il regista Fabio Cavalli. Modererà l’incontro Italo Moscati, scrittore e critico teatrale e cinematografico.
La partecipazione all’evento è gratuita e l’ingresso in sala sarà consentito fino all’esaurimento dei posti a sedere.
Tutti gli aggiornamenti sull’Assemblea Nazionale sono reperibili sui social ufficiali di SIEDAS e l’hashtag prescelto per l’edizione di quest’anno è #SIEDASMILANO2019.

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Nelle sale italiane il film evento dedicato al live “Metallica & San Francisco Symphony”

Milano. Arriva nei cinema di tutto il mondo un evento unico riservato alle sale cinematografiche: il film concerto “METALLICA & SAN FRANCISCO SYMPHONY: S&M2”. I Metallica e la San Francisco Symphony si riuniranno infatti al nuovo Chase Center di San Francisco per celebrare il 20 ° anniversario del loro spettacolo S&M (Symphony & Metallica).

I concerti originali di S&M furono eseguiti dai Metallica e dalla San Francisco Symphony e condotti dal compianto Michael Kamen nella primavera del 1999 al Berkeley Community Theatre. Il concerto S&M² del 2019, in programma a settembre, conterrà sia le prime esibizioni dal vivo realizzate 20 anni dopo sia le prime interpretazioni dei brani dei Metallica e della San Francisco Symphony scritte dopo il concerto originale, con gli arrangiamenti di Bruce Coughlin.

L’evento sarà proposto nelle sale italiane solo il 18 ottobre (elenco sale a breve su www.nexodigital.it e prevendite aperte dal 18 settembre) per offrire ai fan la possibilità di ritrovarsi insieme per festeggiare la band.

Formatisi nel 1981, i Metallica sono diventati una delle rock band più famose della storia della musica, vendendo quasi 120 milioni di album in tutto il mondo e suonando per milioni di fan in tutti e sette i continenti.

A dirigere parte dello spettacolo di San Francisco ci sarà il leggendario Michael Tilson Thomas, che completerà così con un’apparizione speciale la prima settimana della sua ultima stagione come direttore musicale sinfonico di San Francisco. La prima collaborazione dei Metallica con la San Francisco Symphony è stata documentata dall’album live vincitore del Grammy S&M.

“METALLICA & SAN FRANCISCO SYMPHONY: S&M2” è distribuito nei cinema italiani da Nexo Digital in collaborazione con i media partner Virgin Radio, Rockol.it, Onstage, MYmovies.

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L’emancipazione femminile raccontata attraverso gli occhi di “Lou Von Salomé”

Milano. Dal 26 settembre arriva nelle sale italiane, codistribuito da Wanted Cinema e Valmyn, “Lou Von Salomé”, il film diretto dalla regista tedesca Cordula Kablitz-Post che racconta la storia della filosofa, scrittrice, psicoanalista e pioniera dell’emancipazionismo femminile Lou Andreas Salomé.

La regista, nel suo film di debutto, ha voluto rendere omaggio a una delle donne più colte e produttive della sua epoca, che con la sua personalità combattiva e all’avanguardia ha fatto innamorare di sé i più grandi pensatori di inizio Novecento, da Rainer Maria Rilke, a Sigmund Freud fino a Friedrich Nietzsche, influenzando in maniera decisiva il loro pensiero. Vista suo malgrado come femme fatale, lottò duramente per la sua libertà e l’indipendenza in un’epoca in cui il concubinato era ancora punito con il carcere.

“Nella mia ricerca di figure femminili – ha spiegato la regista Kablitz-Post – mi sono imbattuta già da adolescente in una biografia di Lou von Salomé. Allora mi ha molto sorpreso e anche impressionato che già in quell’epoca una donna potesse amare così tanto la libertà e potesse condurre una vita così indipendente. Era vista quasi come una pazza, perché conduceva una vita troppo diversa, del tutto lontana dall’immaginario morale della società del suo tempo. Era considerata scandalosa perché non si preoccupava proprio di quello che gli altri pensavano di lei. Lei faceva e basta. Se ci dovesse dire qualcosa oggi sarebbe: Vai per la tua strada, sii te stessa e diventa la persona che sei!”.

Nata nel 1861 a San Pietroburgo, presto la giovane Lou capisce di non poter avere gli stessi diritti come donna in un mondo dominato dagli uomini. Da allora, per far riconoscere i suoi talenti e la sua indipendenza, si sottrae fermamente all’amore carnale. Determinata e cocciuta, contro la volontà della madre studia filosofia, scrive poesie e frequenta i circoli intellettuali, incontrando lungo il suo percorso i filosofi Paul Rée e Friedrich Nietzsche, i quali rimangono affascinati da questa donna intelligente e inarrivabile, tanto da chiederla entrambi in moglie, venendo incontro a un rifiuto. Ma quando entra in scena il giovane autore Rainer Maria Rilke, allora ancora sconosciuto, lei se ne innamora e diventa sua consigliera e promotrice. Per la prima volta si lascia coinvolgere in una relazione alla quale ne seguiranno molte altre. All’età di 50 anni conosce Sigmund Freud, i cui studi la influenzano tanto quanto lei influenza il padre della psicanalisi. Nel 1933, quando le scure nubi del nazionalsocialismo offuscano la Germania, Lou von Salomé vive a Gottinga. Insieme al giovane germanista Ernst Pfeiffer ripercorre la sua movimentata vita: la lotta per la libertà, i successi nel campo della filosofia, della letteratura e della psicoanalisi e la scoperta dell’amore in tarda età.

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Arriva sul grande schermo il film-concerto “Roger Waters. Us + Them”

Milano. Dopo lo straordinario successo di Roger Waters. The Wall, arriva in più di 2500 cinema di oltre 60 paesi il nuovo film-concerto ROGER WATERS. US + THEM, con riprese eccezionali realizzate nel corso dell’ultimo tour di Waters, acclamato unanimemente da critica e pubblico internazionali.

Nel corso degli ultimi due anni, Waters ha infatti suonato in un totale di 156 concerti davanti a 2,3 milioni di persone, viaggiando attraverso il nord America, l’Australia, la Nuova Zelanda, l’Europa, la Russia, l’America Latina e il Messico. È partito nel maggio 2017 da Kansas City, in Missouri, per concludere con l’ultimo concerto del tour, tenutosi nel dicembre del 2018 a Monterrey, in Messico.

L’evento speciale ROGER WATERS. US + THEM sarà l’occasione per tutti i fan dell’artista per darsi appuntamento al cinema solo il 7, 8 e 9 ottobre (elenco sale a breve su www.nexodigital.it) e rivivere in 4K e Dolby Atmos la potenza di quell’eccezionale tour, riascoltando brani dagli album di maggior successo dei Pink Floyd (The Dark Side of the Moon, The Wall, Animals, Wish You Were Here) e canzoni tratte dal nuovo album di Roger Waters, Is This The Life We Really Want?

Da sempre, le leggendarie esibizioni dal vivo di Roger Waters sono famose in tutto il mondo per essere esperienze sensoriali coinvolgenti e totalmente immersive: uniche nel loro genere, possono vantare una produzione audiovisiva all’avanguardia e un suono senza precedenti.

Spiega Roger Waters: “Non vedo l’ora che sia ottobre. Questo non è il classico concerto rock and roll: alcuni spettatori potrebbero urlare ‘yee haaaa!!!’. Che va benissimo, certo! Ma molti piangeranno. Ed è quello che spero. US + THEM è un invito all’azione. Oggi l’Homo Sapiens si trova ad un bivio: possiamo far sì che l’amore sia l’elemento che ci unisce, possiamo sviluppare la nostra capacità di entrare in empatia con gli altri e agire collettivamente per il bene del nostro pianeta. Oppure possiamo rimanere comodi e insensibili e continuare, come pecoroni ciechi, a percorrere la nostra marcia omicida verso l’estinzione. US + THEM è un voto all’amore e la vita”.

Aggiunge il regista, Sean Evans: “Questo è un grande film: un’incredibile performance messa a punto con cura, densa di emozioni e significato. Non pensavo fosse possibile, ma credo che abbiamo superato The Wall …”.

ROGER WATERS. US + THEM sarà distribuito nei cinema italiani da Nexo Digital solo il 7, 8 e 9 ottobre con i media partner Radio DEEJAY, Rockol.it, Onstage, MYmovies.it.

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Mario Martone partecipa alla Mostra del Cinema di Venezia con “Il Sindaco del rione Sanità”

Napoli. Antonio Barracano, “uomo d’onore” che sa distinguere tra “gente per bene e gente carogna”, è “Il Sindaco del rione Sanità”. Con la sua carismatica influenza e l’aiuto dell’amico medico amministra la giustizia secondo suoi personali criteri, al di fuori dello Stato e al di sopra delle parti. Chi “tiene santi” va in Paradiso e chi non ne tiene va da Don Antonio, questa è la regola. Quando gli si presenta disperato Rafiluccio Santaniello, il figlio del fornaio, deciso a uccidere il padre, Don Antonio, riconosce nel giovane lo stesso sentimento di vendetta che da ragazzo lo aveva ossessionato e poi cambiato per sempre. Il Sindaco decide di intervenire per riconciliare padre e figlio e salvarli entrambi.

Con “Il Sindaco del rione Sanità” Mario Martone partecipa per la seconda volta di seguito in concorso ufficiale alla 76esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Dopo aver messo in scena a teatro, nel 2017, il capolavoro di Eduardo De Filippo dirigendo Francesco Di Leva nei panni del Sindaco e gli attori della Compagnia del Nest di Napoli, Martone ne realizza l’adattamento cinematografico, dando vita a un film di forte attualità e capace di raccontare l’eterna lotta tra il bene e il male.

Nel cast Francesco Di Leva, Massimiliano Gallo, Roberto De Francesco, Adriano Pantaleo, Daniela Ioia, Giuseppe Gaudino, Gennaro Di Colandrea, Lucienne Perreca, Salvatore Presutto, Viviana Cangiano, Domenico Esposito, Ralph P, Armando De Giulio, Daniele Baselice, Morena Di Leva, con l’amichevole partecipazione di Ernesto Mahieux.

Il Sindaco del rione Sanità è una produzione INDIGO FILM con RAI CINEMA e MALÌA in collaborazione con ELLEDIEFFE SRL – TEATRO STABILE DI TORINO – NEST, con il contributo della GIUNTA REGIONALE DELLA CAMPANIA L.R.28/2018, con la collaborazione della FILM COMMISSION REGIONE CAMPANIA e con il patrocinio del COMUNE DI NAPOLI.

Sarà distribuito in esclusiva nelle sale italiane come evento speciale da Nexo Digital solo il 30 settembre, 1 e 2 ottobre (elenco cinema a breve su www.nexodigital.it). A seguire, debutterà il “Sindaco del Rione Sanità in tour” che proporrà il film in programmazione all’interno di alcune sale selezionate in tutta Italia (i dettagli del tour saranno a breve disponibili su www.nexodigital.it).

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Attesa per l’arrivo di “IT – Capitolo 2” nelle sale italiane

Milano. Il mese di settembre è quello più atteso per il cinema poiché il giorno 5 ci sarà la distribuzione della pellicola “IT – Capitolo 2”, sequel di “IT – Capitolo 1”.
“It” o, più comunemente come viene conosciuto il protagonista del film, “Pennywise”, è un romanzo horror scritto da Stephen King e pubblicato nel 1986. Il libro viene classificato anche come romanzo di formazione e sono presenti i temi della forza soverchiante della memoria, il prezzo della violenza occultata dietro una fragile maschera di felicità, la profonda incisività dei traumi infantili, la grettezza e la bassezza umana nascosta dietro una piccola cittadina fittizia, Derry, nel Maine.
La storia dei sette amici è narrata alternando due diversi periodi temporali. Nella prima parte troveremo la loro adolescenza, mentre la seconda parte è ambientata in età adulta.
Il secondo capitolo del film racconta esattamente quest’ultima parte, in cui i sette amici, ormai adulti, si ritrovano per fronteggiare una minaccia dormiente da 27 anni. Si passa così dal 1989 al 2016, in quanto It con le fattezze di clown rapisce e uccide bambini. La fine del primo capitolo si interrompe esattamente nel punto in cui gli adolescenti del “Loser Club” avevano sconfitto ma non eliminato del tutto il malefico Pennywise.
Nel cast troviamo attori stellari come James McAvoy, Jessica Chastain, Bill Hader.
Non ci resta nient’altro che aspettare con trepidazione questa pellicola in uscita nei prossimi giorni.

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