Category Archive Teatro e Danza

A San Giorgio a Cremano la XIX edizione del Premio “Massimo Troisi”

San Giorgio a Cremano. Torna a San Giorgio a Cremano il Premio “Massimo Troisi”, prestigioso osservatorio sulla comicità giunto alla XIX edizione che quest’anno porta la firma del direttore artistico Gino Rivieccio, attore e regista di vasta esperienza, che ha messo a punto un programma di grandi ospiti e nel segno della cultura e del divertimento. Dal 20 al 27 luglio si alterneranno nei luoghi della città che ha dato i natali al grande Massimo numerosi spettacoli gratuiti e aperti al pubblico; il tutto promosso e organizzato dal Comune di San Giorgio a Cremano nella persona del sindaco Giorgio Zinno, tramite l’assessorato alla cultura retto dall’ assessore De Martino, e con il finanziamento della Regione Campania. Eventi, concorsi, musica, comicità saranno gli ingredienti principali di questa kermesse che darà la possibilità a nuovi autori e comici emergenti di essere giudicati da una giuria di qualità e concorrere così ad ambiti premi e riconoscimenti. Palcoscenico del Premio saranno diverse piazze e spazi della cittadina ai piedi del Vesuvio, per un festival itinerante che darà a tutti la possibilità di partecipare in modo gratuito.
“È tutto pronto per la XIX edizione – afferma il sindaco Giorgio Zinno. Quest’anno, d’accordo con il direttore artistico Gino Rivieccio, la kermesse sarà itinerante, si svolgerà negli spazi aperti della città e sarà gratuita fino ad esaurimento posti. Tra i tanti spettacoli in programma nella settimana di eventi che ci porterà al gran galà finale del 27 luglio, quest’anno abbiamo voluto dedicare anche una serata ad Alighiero Noschese. Naturalmente, fondamentali restano i concorsi con le varie sezioni in gara che, grazie al sostegno dell’assessore De Martino, quest’anno si sono arricchiti ulteriormente con il prezioso contributo dell’Università Federico II. Sarà un Premio all’insegna dell’allegria e del divertimento e ci auguriamo coinvolgente, in cui è evidente la connotazione culturale che caratterizza la città di San Giorgio a Cremano”.
Gino Rivieccio, attore e regista napoletano che quest’anno festeggia i 40 anni di carriera, da neodirettore artistico del Premio Massimo Troisi dice: “Massimo era una maschera unica, nobile, che faceva ridere con quello che diceva ma anche con quello che non diceva, che raccontava le pause con una napoletanità lontana dai soliti modelli stereotipati. A 25 anni dalla morte il suo posto è ancora vuoto”.

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Le Terrazze Teatro Festival propone due eventi dedicati agli amici a quattrozampe

Roma. Una kermesse dalla parte degli animali. Le Terrazze Teatro Festival, l’evento estivo al Palazzo dei Congressi diretto da Achille Mellini, dopo aver lanciato la propria campagna contro l’abbandono e in difesa di un’adozione responsabile, in collaborazione con Roma Capitale, scende nuovamente in campo in aiuto degli amici a quattrozampe con un’ iniziativa importante. Sul palco con I Centouno, in scena il 19 luglio, e con l’attore romano Enzo Salvi, in scena il 20 luglio, arrivano infatti gli istruttori di BAU (Animal Urgency), l’attività di primo soccorso cinofilo per educare gli umani a gestire le emergenze in attesa del veterinario. Come intervenire in caso di colpo di calore, attacco cardiaco o come riconoscere un’ostruzione delle vie aeree nel vostro amico a 4 zampe? Anche i nostri animali possono avere problemi di salute ed imparare a riconoscere alcuni segnali più da vicino può aiutarli ed aiutarci.

Poche semplici tecniche da apprendere grazie alla presenza di manichini raffiguranti il cane con il quale, gli istruttori Melissa Caruso e Gabriele Franchi, effettueranno manovre di primo soccorso. A sposare per primo l’idea è stato proprio Salvi che, dopo il successo riscosso la scorsa stagione con lo spettacolo “Io un attore cane” dedicato ai suoi adoratissimi animali (tre cani e tre pappagalli), torna con un’emozionante e divertente recital a tema con tanti nuovi episodi che vedranno come sempre protagonisti: la vivace Labrador Peggy, il Pastore Tedesco Zeus, il Pincher Tyson e i pappagalli Kikko, Jerry e Fly. Anche I Centouno saranno alle prese con un viaggio on the road nel quale incroceranno un cagnolino. Il loro show, “Sono pezzi nostri”, sarà all’insegna dell’amicizia. Ma se vi dicessimo che ad un’ora dal debutto Ezio è fermo a 40 km di distanza con la macchina in panne? Che fare? Iniziare lo spettacolo senza di lui o correre a recuperarlo sperando di fare in tempo per l’orario di inizio? Il dubbio assale Per scoprirlo non resta che sedersi in sala e gustarsi l’ennesima comicissima avventura di questi tre sciagurati ed esilaranti amici. Spettacoli inizio 21.30 ed aperitivo sotto le stelle ore 19.00.

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A Teatro alla Deriva “Tre. Le sorelle Prozorov”

Bacoli. Alle Terme – Stufe di Nerone (Bacoli-NA) Domenica 21 Luglio, alle 21.30, terzo appuntamento dell’8a edizione di “TEATROallaDERIVA” (il teatro sulla zattera), rassegna ideata da Ernesto Colutta e Giovanni Meola, che ne firma la direzione artistica per il settimo anno.

Virus Teatrali presenta “TRE. LE SORELLE PROZOROV”, adattamento e regia di Giovanni Meola, drammaturgia collettiva (del regista e delle attrici) da ‘Tre Sorelle’ di A. Cechov. In scena Roberta Astuti, Sara Missaglia e Chiara Vitiello.
Misurarsi con Cechov contempla una lotta feroce con quanto ha scritto ma ancor di più con il suo “non detto”. Si è così partiti da ‘Tre sorelle’ per giungere ad una riscrittura drammaturgica in grado di mettere in scena i suoi tanti personaggi con sole tre attrici e senza alcun oggetto o scenografia. Con un lavoro profondo sulle relazioni e sui corpi. Insomma, è Cechov anche se non lo è.
Manifestazione teatrale unica in Italia e appuntamento fisso del territorio flegreo, offre un programma di forte impatto ed alternativo. La sua unicità risiede nel far andare in scena gli spettacoli su di una zattera galleggiante sull’acqua, costruita appositamente e posizionata all’interno del laghetto circolare delle Stufe di Nerone.
Scenario suggestivo, distanza dal caos della città, particolarità dello spazio scenico, tutto concorre ad accogliere un pubblico sempre più numeroso, anno dopo anno, nonché quattro spettacoli che proveranno a far ridere, emozionare, pensare, smuovere menti e viscere, in una parola a cercare di creare la magia del teatro.
“Otto anni non sono tanti in assoluto ma lo sono quando una rassegna come questa, che non ha aiuti esterni e si regge sulle proprie gambe sin dall’inizio, riesce a creare un interesse e una partecipazione costanti e crescenti. “TEATRO alla DERIVA” è un piccolo miracolo di resistenza e presenza su un territorio povero di offerte teatrali nei lunghi mesi estivi. Un piccolo miracolo di cui sono onorato di firmare ancora una volta la direzione artistica per un cartellone che, quest’anno, presenta quattro spettacoli eccezionalmente pertinenti allo spazio scenico (unico e particolarissimo) che li ospita. La zattera è stato spazio scenico perfetto per i primi due lavori di questa stagione così come per ‘Tre. Le Sorelle Prozorov”(primo spettacolo da me diretto che decido di ospitare in questi anni), un Cechov riscritto con tre sole attrici, perse ed isolate, del tutto distanziate da una vita davvero vissuta. E location ad hoc sarà anche per “L’Ammore nun è Ammore”, splendida cavalcata tra i sonetti di Shakespeare, ma in napoletano, versi che prendono il volo pur restando con i piedi ben piantati in terra, anzi al confine tra terra ed elemento liquido.
Sono convinto di aver firmato un cartellone di enorme spessore e valore artistico (dal pluripremiato Lino Musella a Virus Teatrali, da Stefano Amatucci al Civico 14), con un carico di potenza evocativa accresciuto dalla location unica e dal calore del nostro pubblico in crescita continua».

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Un tuffo nella storia di Roma con le Visite Guidate Teatralizzate

Roma. Una passeggiata con Trilussa, uno sguardo alle opere del Caravaggio nei luoghi in cui ha vissuto in compagnia di benefattori e detrattori, i ricordi e gli intrighi raccontati dai protagonisti di una delle famiglie più influenti d’Italia nel XV e XVI secolo: I Borgia. La fantasia a volte supera la realtà ed ecco che, a grande richiesta, tornano le Visite Guidate Teatralizzate, forti di ben 42 appuntamenti inseriti nel programma dell’Estate Romana promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale, ideati per scoprire la storia di Roma attraverso i personaggi che l’hanno resa ancor più celebre. Dal 12 luglio al 28 settembre (tutti i venerdì ore 21.30 e il sabato alle 21.00 con prenotazione obbligatoria) dalle pagine dei libri alle vie e alle piazze più suggestive per una full immersion nella cultura raccontata da esperte guide ma soprattutto da grandi donne e uomini delle varie epoche e perfino da quelle figure entrate nella memoria collettiva grazie al cinema, come Il Marchese del Grillo e il Conte Tacchia, che impreziosiscono il programma già ricco di sorprese e di cavalli di battaglia sperimentati nel corso della lunga esperienza da I Viaggi di Adriano e Fenix1530 Luca Basile Production. Due realtà che ormai insieme riescono, da 10 anni in modo assolutamente innovativo, ad abbattere le barriere tra palco e poltrona, grazie alla presenza di un talentuoso cast di attori professionisti con un compito ben preciso, cioè quello di rendere la Città Eterna un meraviglioso teatro plen-air. Nel corso di ogni visita la guida descrive i luoghi e gli attori in costume, con testi originali, consentendo al pubblico di vivere un’esperienza unica nel suo genere  in diversi punti della città. E quest’anno una grande novità: proprio per festeggiare il decimo anno di attività arrivano le Visite Guidate Teatralizzate a domicilio. Un progetto sociale che mira a sottolineare l’importanza di fare e donare cultura, un bene prezioso che dovrebbe essere a disposizione di tutti. Ogni settimana il cast, tra i quali Luca Basile, Valerio Di Benedetto, Viviana Colais, Vanina Marini, Matteo Quinzi, Giovanni Bonacci, Max Genco, Simone Giacinti, in compagnia della guida entrerà, gratuitamente, nei reparti di alcuni ospedali e case famiglia della città per permettere ai pazienti di vivere la magia di un incontro speciale e poter seguire i retroscena della vita del Marchese del Grillo, dello zio e del Papa Clemente XIV o magari avere il privilegio di scrivere delle poesie insieme a Trilussa. Primo appuntamento da lunedì 15 luglio presso la Casa di Andrea, la struttura gestita dall’Associazione Andrea Tudisco Onlus, impegnata nel tutelare il diritto alla salute dei bambini che, non potendo essere assistiti nelle strutture delle città di residenza, hanno bisogno di essere curati nei reparti specializzati degli ospedali romani. L’Associazione offre gratuitamente ospitalità e assistenza ai bambini con gravi patologie e alle loro famiglie, permettendo così al bambino di “vivere e combattere” la malattia e il disagio attraverso l’accoglienza e l’amore della famiglia e di una comunità.

 

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Lo straordinario gala “Roberto Bolle and Friends” torna all’Arena di Verona

Verona. Martedì 16 e mercoledì 17 luglio alle 21.15, per la prima volta dalla fortunata collaborazione con l’Arena di Verona, raddoppia “Roberto Bolle and Friends”, l’attesissimo appuntamento in coproduzione con Artedanza s.r.l., che da anni registra sold-out e ovazioni avvicinando curiosi di ogni età e appassionati del grande balletto classico, moderno e contemporaneo. Insieme a Roberto Bolle salgono sull’immenso palcoscenico areniano 9 stelle da tutto il mondo, in un programma che spazia da Bach a composizioni inedite, per uno spettacolo straordinario che affascina e unisce nel segno della Danza.
Per il sesto anno “Roberto Bolle and Friends”, format ideato dall’étoile milanese, torna all’Arena di Verona e per la prima volta in due date consecutive, per incontrare un pubblico sempre più numeroso richiamato dall’unicità dell’evento e della cornice. L’idea dello spettacolare Gala nasce intorno al 2000, per desiderio dello stesso Roberto Bolle, con lo scopo di portare la grande danza in luoghi solitamente non raggiunti da questa forma d’arte. Dal 2008 il successo è stato enorme in tutto il mondo, dal sagrato del Duomo di Milano a Piazza del Plebiscito a Napoli, da Piazza San Marco a Venezia alla Valle dei Templi di Agrigento, dal Giardino di Boboli a Firenze al New York City Center, coinvolgendo ed entusiasmando ogni volta migliaia di spettatori. Dal 2018 Roberto Bolle è anche protagonista e direttore artistico di OnDance, festa della danza a Milano e Napoli con iniziative dedicate al ballo in ogni sua forma.
Martedì 16 e mercoledì 17 luglio si rinnova la magia nell’antico anfiteatro veronese, con un programma originale ed eclettico e dieci star della Danza internazionale, guidate ovviamente da Roberto Bolle, Étoile della Scala di Milano e Principal Dancer dell’American Ballet Theatre di New York, e illuminate dal suggestivo lighting design di Valerio Tiberi.
I nove Friends sono straordinari talenti da tutto il mondo, uniti eccezionalmente per lo straordinario evento sul palcoscenico dell’Arena di Verona. È un atteso ritorno quello di Angelo Greco e Misa Kuranaga (entrambi Principal Dancer del San Francisco Ballet) che apriranno la serata con il classico Pas de deux da Coppelia e torneranno con le raffinate Soirées musicales di Britten. Dal Ballett Zürich proviene la Principal Dancer Elena Vostrotina, protagonista di due coreografie di William Forsythe, tra cui il Pas de deux In the middle somewhat elevated, che Roberto Bolle non danzava da oltre dieci anni. Russo di natali e Principal Dancer dell’American Ballet Theatre è Danil Simkin, che propone il solo dall’inedito Les Bourgeois e il celebre Pas de Deux dal Don Chisciotte in coppia con la georgiana Maia Makhateli, Principal Dancer del Dutch National Ballet. I due giovani primi ballerini del Teatro alla Scala di Milano Timofej Andrijashenko e Nicoletta Manni propongono il Grand Pas Classique di Auber, mentre Alexandre Riabko (Principal Dancer dell’Hamburg Ballett) e la Guest Artist Stefania Figliossi sono impegnati con Bolle rispettivamente sulle note contemporanee di Simon&Garfunkel e della Serenata di Amerigo Ciervo (de iMusicalia, gruppo folk dedito alla ricerca e alla proposta della musica popolare sannita).
Il programma si completa con un brano originale, che unisce poesia e tecnologia, realizzato appositamente per l’evento: Waves, per la coreografia di Massimiliano Volpini e le musiche di Davide “Boosta” Dileo, fondatore dei Subsonica. Per l’occasione Roberto Bolle danza in un incredibile duetto con il laser, che promette inediti e magici effetti di luce nello spazio unico dell’Arena di Verona.
Ci sono ancora alcuni posti disponibili, prezzi da 20 a 173 euro.

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Al Teatro di Verdura va in scena “Danza d’autore… Bolero”

Palermo. Venerdì 19 luglio alle ore 21.15, al Teatro di Verdura di Palermo, il Teatro Massimo presenta lo spettacolo “Danza d’autore… Bolero”, che si apre e si chiude con due coreografie di Valerio Longo per il Corpo di ballo della Fondazione.
La serata inizierà infatti con Plasma, coreografia di Longo su musica di Mauro De Pietri, duo interpretato da Alessandro Cascioli ed Emilio Barone del Corpo di ballo della Fondazione. A seguire tre momenti tratti da grandi balletti dell’Ottocento, “La bella addormentata, Giselle e Don Chisciotte”. Della “Bella addormentata” di Pëtr Il’ič Čajkovskij saranno eseguiti, dal secondo atto, l’assolo, il passo a due e il trio con la coreografia che Matteo Levaggi ha creato nel 2017 per il Corpo di ballo del Teatro Massimo, interpreti saranno Gianluca Mascia (la fata dei Lillà), Romina Leone (La principessa Aurora) e Michele Morelli (Il principe Désiré). Di “Giselle” su musica di Adolphe Adam con la coreografia storica di Ricardo Nuñez verrà eseguito il passo a quattro dei contadini dal primo atto, a danzare saranno Yuriko Nishihara, Francesca Bellone, Giovanni Traetto e Diego Mulone del Corpo di ballo della Fondazione. La prima parte della serata si conclude con il Passo a due, le variazioni e la coda da “Don Chisciotte”, balletto ottocentesco su coreografia di Marius Petipa con la musica di Ludwig Minkus. Ne saranno interpreti i due solisti ospiti, Sara Renda, étoile dell’Opéra National di Bordeaux, nel ruolo di Kitri, e Alessio Rezza, primo ballerino del Teatro dell’Opera di Roma, nel ruolo di Basilio.
In conclusione di serata verrà presentata la nuova creazione del coreografo romano Valerio Longo per il Corpo di ballo del Teatro Massimo: Quadro Ravel, con scene e luci di Carlo Cerri e i costumi di Silvia Califano. Coreografia di ampio respiro che parte dalle musiche di Maurice Ravel – dapprima le cinque favole della suite Ma mère l’Oye, poi il notissimo Bolero – Quadro Ravel offre al Corpo di ballo del Teatro Massimo un impegno emotivo e tecnico continuo, dove i corpi e gli sguardi si incrociano e si sfuggono, gli abbracci divengono lotta e viceversa, in una tensione degli interpreti che ben corrisponde al ritmo insistente del Bolero di Ravel. Maitre de ballet e assistente alle coreografie sarà il coreografo Lienz Chang, che a dicembre tornerà a Palermo per Lo schiaccianoci. Sul podio dell’Orchestra del Teatro Massimo salirà il direttore Simon Krečič. Il Corpo di ballo del Teatro Massimo presenterà le coreografie di Valerio Longo, Matteo Levaggi e il passo a quattro da Giselle anche il 21 luglio alle ore 21.00 all’Anfiteatro Comunale di Ventimiglia di Sicilia.

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Giuseppe Battiston insignito del Premio Casanova 2019

Gorizia. Va all’artista Giuseppe Battiston il Premio Casanova 2019, “per la sua cifra stilistica personale, inconfondibile e seducente, intessuta di sapida leggerezza e di profonda empatia per l’anima umano. Per aver spesso valorizzato, con le sue interpretazioni, la sana cultura del vino come strumento di socializzazione e convivialità”. Classe 1968, Giuseppe Battiston sarà premiato venerdì 12 luglio nella splendida corncie del Castello di Spessa a Capriva del Friuli, in occasione della 17^ Serata Casanova che prenderà il via alle 20.30. Ancora una volta, dunque, la seduzione – questa volta in rapporto al teatro e al grande schermo – sarà al centro del Premio Giacomo Casanova, promosso dall’Associazione culturale Amici di Giacomo Casanova con l’Azienda Castello di Spessa e Civibank. Battiston sarà introdotto al pubblico della serata dal critico cinematografico Gian Paolo Polesini, che dialogherà con lui, e sarà premiato dal vicepresidente di Civibank Andrea Stedile e dal presidente di Castello di Spessa Soc. Agricola a.R. L. Loretto Pali. Battiston è senz’altro uno degli attori più amati e più rappresentativi del cinema italiano contemporaneo. Premio Ubu 1997, 2008 e 2009, Premio David Donatello 2000 per “Pane e Tulipani”, 2009 per “Non pensarci” e 2011 per il film “La passione” che gli è valso anche il Premio Alberto Sordi Bif&st 2011, ha lavorato con i più significativi protagonisti del cinema d’autore italiano contemporaneo: da Andrea Segre a Silvio Soldini, da Gianni Zanasi a Carlo Mazzacurati, Cristina Comencini, Pier Giorgio Gay, Paolo Genovese.
Il Premio ricorda e celebra il passaggio di Giacomo Casanova al Castello di Spessa, dove Casanova soggiornò per un paio di mesi nell’autunno 1773, consegnando memoria di quell’esperienza nell’ “Histoire de ma vie”. Il palmares dei premiati è prestigioso: annovera autori come Antonia Arslan ad Andrea Vitali, il compianto Giorgio Pressburger e Andrea Segrè, musicologi come Quirino Principe e Mario Luzzatto Fegiz, personalità eccellenti come Ottavio Missoni e Giannola Nonino, artisti come Filippo Timi, Sebastiano Somma, Giuseppe Piccioni, Luca Barbareschi, Giuseppe Pambieri. E la Serata Casanova si apre quest’anno al pubblico che potrà approfittare dei 20 inviti gratuiti disponibili per partecipare alla serata, sino ad esaurimento dei posti disponibili.
Anche quest’anno la Serata Casanova, condotta dalla giornalista Sabrina Vidon, propone una conversazione legata ai temi dell’agroalimentare e in particolare del vino: in questa edizione il talk sarà orientato alla promozione della cultura della sostenibilità, un impegno abbracciato dal Castello di Spessa che ha recentemente aderito al progetto “ENO – Bee, Api in vigna” per il ripopolamento delle api nelle aree vitivinicole del Collio. “Vino e clima: la sfida e la seduzione della sostenibilità” è il filo rosso della conversazione che precederà l’ingresso in scena del Premio Casanova 2019 e coinvolgerà due veri luminari: il Premio Nobel Filippo Giorgi, climatologo di fama mondiale, impegnato nel pool di scienziati al fianco di Al Gore per le ricerche che nel 2007 furono insignite del Nobel per la Pace, autore di un volume chiave per il futuro del pianeta: “L’uomo e la farfalla – 6 domande su cui riflettere per comprendere i cambiamenti climatici” (Franco Angeli editore); e il docente e storico dell’enologia Attilio Scienza, fra i maggiori esperti mondiali di viticoltura, autore del saggio Sperling&Kupfer “La stirpe del vino”, firmato con Serena Imazio. Con i due relatori converseranno Mariella Trimboli, direttore di Top Taste, autrice di ricettari e nota esperta di enogastronomia, e “Doctor Wine” Daniele Cernilli, una delle personalità più influenti in ambito enologico internazionale, chiamato a coordinare il talk, che affronterà questioni cruciali per il nostro tempo, inscrivendo la cultura del vino nell’attualità più viva e sentita dalle popolazioni di qualsiasi latitudine del pianeta.
La 17^ edizione del Premio Casanova si aprirà con l’introduzione musicale del pluripremiato Quartetto d’Archi Pezzè, composto da Nicola Mansutti e Lucia Clonfero violino, Elena Allegretto viola e Mara Grion violoncello, musicisti di articolata esperienza concertistica – dalla musica antica a quella contemporanea – riuniti sotto l’egida del compositore e divulgatore musicale Piero Pezzè. A Spessa l’Ensemble sarà integrato dal soprano Giulia della Peruta per una piacevolissima incursione fra le note di Mozart (Eine Kleine Nachtmusik) e le arie di Donizetti (Della Crudele Isotta…Elisir di si perfetta.. da “L’Elisir d’amore”), Lombardo (Fru Fru del Tabarin da “La duchessa del Bal Tabarin”) e Strauss jr (“Champagne, Champagne, Champagne!” dal “Pipistrello”).

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Terza settimana in compagnia della rassegna “Brividi d’Estate”

Napoli. Si aprirà all’insegna di una storia intensa ed emozionante, seguita da una novità assoluta, la terza settimana di programmazione di Brividi d’Estate 2019 nell’affascinante cornice del Real Orto Botanico di Napoli, che continua a essere il palcoscenico naturale per la rassegna nata da un’idea di Annamaria Russo, sostenuta dalla sensibilità e la collaborazione dell’Università Federico II di Napoli, che gestisce il parco, e con il patrocinio del Comune di Napoli.
Cinque serate, da giovedì 11 a lunedì 15 luglio alle ore 21.00, che vedranno ben tre spettacoli in scena e il secondo appuntamento con l’originale format de “La Cena con Delitto”, per continuare a regalare al pubblico brividi e grandi emozioni, in piena estate.
La programmazione proporrà, giovedì 11 luglio, Rosaria De Cicco in “L’ultima eclissi” di Stephen King, per la regia di Annamaria Russo. Dolores Claiborne, in una notte uguale ad altre mille, seduta alla scrivania di una stazione di polizia, ripercorre la sua vita, tutta d’un fiato. Ha di fronte un commissario di polizia, un agente, una stenografa e la prospettiva di un giudizio sommario. E’ una storia che fa aggrovigliare le viscere, strappa sorrisi inaspettati e lacrime inopportune. Una storia che sembra scritta apposta per il teatro.
Il terzo weekend di programmazione avrà inizio, venerdì 12 luglio, con il secondo appuntamento de “La Cena con Delitto”, per proseguire, sabato 13 luglio (in replica domenica 14), con la seconda novità della rassegna, “Una pura formalità” di Pascal Quignard, interpretata da Marco Palumbo, Peppe Romano e Alfredo Mundo, per la regia di Annamaria Russo, non solo un thriller, ma un viaggio profondo nell’essere umano. Il lento e doloroso cammino alla ricerca della verità si chiude con un epilogo che stravolge tutti i presupposti iniziali. La formalità è finita e tutti i ruoli appaiono finalmente chiari, manca solo un nome da assegnare, e non è quello dell’assassino.
Lunedì 15 luglio sarà la volta di “Luiz torna a casa” di Maurizio de Giovanni, che vedrà in scena Paolo Cresta. E’ una storia d’amore e di morte, di passione e di addii. E’ la storia di una vita nella quale, quando le parole non bastano a colmare le distanze, scendono in campo i sogni. Perché i sogni condivisi possono sconfiggere ogni male, perfino mettere in scacco la morte. Non è solo un thriller, ma un viaggio profondo nell’essere umano Si deve scavare, con le unghie, per toccare corde che sono nello stomaco e che quando vibrano fanno star male.

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Daniel Oren racconta le sue 500 sere all’Arena di Verona

Verona. Mercoledì 10 luglio alle ore 18.00, presso la Feltrinelli di via Quattro Spade a Verona, Daniel Oren, il Direttore Musicale del Festival 2019, si racconta.

La Feltrinelli e Fondazione Arena propongono un incontro con Daniel Oren, Direttore Musicale dell’Arena Opera Festival 2019, in un racconto che ne metterà in luce la ricca carriera areniana arricchita dalla storica collaborazione con registi di fama internazionale, tra cui il genio di Franco Zeffirelli.
Quest’anno Daniel Oren festeggia 35 anni di solida collaborazione con l’Arena di Verona confermandosi il Direttore d’Orchestra che ha diretto il maggior numero di rappresentazioni liriche nella storia areniana, con ben 14 titoli e 3 Concerti di Gala per un totale di 481 rappresentazioni fino al 2018 e il 29 agosto festeggerà 500 recite nell’anfiteatro veronese. Oren ha debuttato in Arena nel 1984 con “Tosca” e solo l’anno prima, nel 1983, vi ha debuttato il giovane soprano Cecilia Gasdia, che tornerà poi a Verona con Oren sul podio numerose volte. Inoltre nel 1995 entrambi hanno partecipato al grandioso esordio di Franco Zeffirelli sulla scena areniana con “Carmen” di Bizet, che avrebbe segnato la lunga e straordinaria carriera del regista a Verona. Insieme hanno costruito uno spettacolo rimasto in cartellone per 13 edizioni del Festival. Ma la carriera del Direttore israeliano è legata in maniera indissolubile anche a tutti gli altri allestimenti di Franco Zeffirelli: Oren infatti ha diretto le prime recite di “Trovatore” (2001), “Aida” (2002), “Madama Butterfly” (2004), “Don Giovanni” (2012) e la ripresa di “Turandot” del 2014, fino all’ultimo grande capolavoro del Maestro fiorentino, “La Traviata”, titolo inaugurale del Festival 2019.
Partecipa all’incontro Cecilia Gasdia, Sovrintendente e Direttore Artistico della Fondazione Arena di Verona.
Seguirà un brindisi offerto dalla casa vinicola Sartori, che ha realizzato una prestigiosa etichetta ispirata al nuovo allestimento di “La Traviata” firmato da Franco Zeffirelli.

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“Chiromantica” apre l’ottava edizione di Teatro Alla Deriva

Bacoli. Alle Terme – Stufe di Nerone di Bacoli, domenica 7 luglio alle ore 21.30, prende il via l’ottava edizione della rassegna “Teatro Alla Deriva” (il teatro sulla zattera), ideata da Ernesto Colutta e Giovanni Meola, che ne firma la direzione artistica per il settimo anno.
Il primo spettacolo ad andare in scena è “Chiromantica Ode Telefonica agli Abbandonati Amori”, prodotto da Mutamenti/Teatro Civico 14 e Murìcena Teatro, scritto ed interpretato da Roberto Solofria e Sergio Del Prete.

Personaggi che masticano pensieri e rigurgitano fantasmi di travestiti, prostitute, vite violentate ma con un solo obiettivo, l’amore. Attraverso i mondi di Patroni Griffi, Ruccello, Moscato e Silvestri, due corpi d’attore confinati in un unico non-luogo, un’isola claustrofobica sulla quale mescolano sessualità, implicazioni sociali, segreti e verità in attesa di una telefonata che non arriverà mai.
Lo spettacolo è tratto da opere la cui caratteristica è creare personaggi che esplorano un mondo al di là del sessuale ordinario, con le implicazioni sociali e politiche che comporta. Opere fattesi interpreti di tutto ciò che circonda il teatro napoletano intorno agli anni ‘80. Parliamo di personaggi ai quali si finisce per attribuire una consistenza credibile perché aderenti ad una certa realtà sociale.
Il nostro scopo è mettere assieme i segni di quella profonda intimità che i drammaturghi in questione sono riusciti a portare nelle loro opere.

“Teatro Alla Deriva” è una manifestazione teatrale unica in Italia ed un appuntamento fisso del territorio flegreo. Offre un programma di forte impatto ed alternativo e la sua unicità risiede nel far andare in scena gli spettacoli su di una zattera galleggiante sull’acqua, costruita appositamente e posizionata all’interno del laghetto circolare delle Stufe di Nerone.
Scenario suggestivo, distanza dal caos della città, particolarità dello spazio scenico, tutto concorre ad accogliere un pubblico sempre più numeroso, anno dopo anno, nonché quattro spettacoli che proveranno a far ridere, emozionare, pensare, smuovere menti e viscere, in una parola a cercar di creare la magia del teatro.
Afferma Giovanni Meola, direttore artistico: “Otto anni non sono tanti in assoluto ma lo sono quando una rassegna come questa, che non ha aiuti esterni e si regge sulle proprie gambe sin dall’inizio, riesce a creare un interesse e una partecipazione costanti e crescenti. “Teatro Alla Deriva” è un piccolo miracolo di resistenza e presenza su un territorio povero di offerte teatrali nei lunghi mesi estivi. Un piccolo miracolo di cui sono onorato di firmare ancora una volta la direzione artistica per un cartellone che, quest’anno, presenta quattro spettacoli eccezionalmente pertinenti allo spazio scenico (unico e particolarissimo) che li ospita. La nostra zattera galleggiante non poteva essere palcoscenico migliore per un lavoro ambientato in un non-luogo, sorta di isola claustrofobica (‘Chiromantica Ode Telefonica agli Abbandonati Amori’) così come per una drammaturgia del viaggio, clandestino, che si consuma proprio su un barcone (‘Il Viaggio di Nabil’). La zattera diventa spazio scenico perfetto anche per “Tre. Le Sorelle Prozorov”, un Cechov riscritto con tre sole attrici, perse ed isolate, in particolare da una vita davvero vissuta. E location ad hoc è anche per ‘L’Ammore nun è Ammore’, splendida cavalcata tra i sonetti di Shakespeare, ma in napoletano, versi che prendono il volo pur restando con i piedi ben piantati in terra, anzi al confine tra terra ed elemento liquido.
Un cartellone di enorme spessore e valore artistico (dal pluripremiato Lino Musella a Virus Teatrali, da Stefano Amatucci al Civico 14), con un carico di potenza evocativa accresciuto dalla location unica e dal calore del nostro pubblico in crescita anno dopo anno”.

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