Milano. Dal 16 al 21 dicembre la compagnia teatrale Kepler-452 porta sul palcoscenico del Teatro Studio Melato le testimonianze raccolte nel Mediterraneo centrale durante una missione umanitaria a bordo della Sea-Watch 5: in scena Nicola Borghesi, insieme ad alcuni dei soccorritori incontrati in viaggio, raccontano la rotta migratoria più letale al mondo.
La compagnia teatrale Kepler-452 si imbarca sulla nave Sea-Watch 5, impegnata in operazioni di soccorso nel Mediterraneo centrale. Non sanno ancora cosa stanno cercando, da tempo sentono parlare di ciò che accade a pochi chilometri dalle coste italiane e vogliono indagare di persona una delle rotte migratorie più letali al mondo.
Lo spettacolo è l’esito di un lungo periodo di ricerca sul campo, a partire dall’incontro con gli operatori di Sea-Watch ed EMERGENCY e una residenza a Lampedusa, fino alla missione vera e propria: nel corso di quasi cinque settimane di navigazione, l’equipaggio della Sea-Watch 5 soccorre 156 persone, poi sbarcate in un “place of safety”, il porto sicuro di La Spezia.
Accanto a Nicola Borghesi, alcuni dei soccorritori incontrati durante il viaggio sono diventati protagonisti dello spettacolo. Sono Flavio Catalano, ufficiale tecnico della Marina Militare; Miguel Duarte, fisico e matematico; Giorgia Linardi, giurista e portavoce di Sea-Watch; Floriana Pati, infermiera specializzata; José Ricardo Peña, elettricista marittimo. Le loro testimonianze, nella drammaturgia dei Kepler-452, diventano le tappe di una missione personale e collettiva: dalle paure prima della partenza alle motivazioni che spingono all’imbarco, dalle prime operazioni in mare, fino al complesso viaggio di ritorno. Il risultato è “A place of safety”, una riflessione su ciò l’Europa vorrebbe essere, su ciò che non è, su ciò che potrà diventare.
Crediti foto: Luca Del Pia.


