Napoli. Al Politeama di Napoli, in Via Monte di Dio 80, Martedì 3 e mercoledì 4 novembre alle ore 20 sarà in scena “Restituta” di Maria Verde, con Carla Schiavone e Antonio De Rosa. “Restituta” è un’opera che interroga il confine tra memoria e identità, tra autenticità e sopravvivenza, tra il coraggio di essere e la grazia oscura del dimenticare. È un rito teatrale sull’anima come archivio, sulla coscienza come atto politico, sulla verità come peso che solo i coraggiosi scelgono di non posare. La protagonista non cerca empatia né offre consolazione, è una testimone implacabile che costringe il pubblico a guardare ciò che preferisce non vedere. Questo il commento dell’autrice e regista Maria Verde: “Restituta non è uno spettacolo che chiede di essere compreso, chiede di essere attraversato. È un rito laico, un duello di parole dentro una liturgia: ci sono un altare di scatole, un cerimoniale di aperture e chiusure, una colonna sonora punk e rock, non decorativa, due officianti che si contendono il senso della memoria e un pubblico a cui, alla fine, viene chiesto di decidere da che parte stare. Il testo è un atto d’accusa morale travestito da confessione poetica. Non cerco l’empatia, non voglio che la scena consoli. Voglio che lo spettatore si senta guardato”.


