Milano. La STAGIONE DIVERSA di IMBONATI11 Art Hub il 20 21 e 22 marzo avrà un fine settimana all’insegna del teatro, della poesia e della danza.
Venerdì 20 marzo alle ore 20:00 va in scena “5 MINUTI” di e con Luca Colli e la regia di Corrado Gambi. Alpinista estremo da record, skyrunner, attore, motivatore e divulgatore. Non esisteva una parola per definire Luca Colli. Se ne è dovuta inventare una, SCALATTORE© lo scalatore dei record che ha trovato nel teatro un modo straordinario per trasmettere la potenza delle sue imprese. Come alpinista estremo Luca Colli è l’unico uomo al mondo ad aver scalato in velocità le Seven Summits, le cime più alte di ogni continente, che a dispetto del nome non sono solo sette, ma 11, secondo tutte le interpretazioni geografiche e geologiche, dal campo base alla vetta, senza sosta, senza supporto esterno, senza sci, senza ossigeno.
Dopo “Torno Subito” e “A spasso fra le nuvole… per qualche montagna in più”, i racconti in forma di spettacolo teatrale, fatti in prima persona della storia di una vita, le narrazioni del raggiungimento del sogno, della cima dell’Everest e di tutte le Seven Summits, le vette più alte di tutti i continenti, Luca Colli e Corrado Gambi presentano una performance che con grande trasporto e fascino trasmette la fiducia in se stessi e l’importanza del credere in un obiettivo e come raggiungerlo.
Si prosegue sabato 21 marzo alle ore 18:00 con “ANIMAETERNA”, la nuova, intensa performance teatrale prodotta da Naufraghi Inversi (già acclamati per il successo di ItinerDante) diretta e interpretata da Eugenio Di Fraia con musiche originali di Angelo Marrone.
Un’anima immortale torna sulla Terra per parlare a una nuova forma di intelligenza — quella che oggi sembra destinata a travolgere ogni cosa — e per spiegarle che cosa significhi essere umani. “Animaeterna” è una performance teatrale, potente ed emozionante, che intreccia parola, musica e canto in un dialogo continuo, evocativo e profondo. Sulle note dal vivo del compositore e musicista Angelo Marrone, Eugenio Di Fraia presta corpo e voce a quest’anima che ci accompagna in un viaggio tra i versi dei più grandi poeti e delle più grandi poetesse italiane.
Domenica 22 marzo alle ore 16:30 sarà la volta della danza contemporanea della compagnia DÉJÀ DONNÉ con la sua nuova creazione “FRAMING” con le coreografie di Virginia Spallarossa
“FRAMING” è liberamente ispirato a “The Exile Waiting” dell’autrice di fantascienza statunitense Vonda N. McIntyre. Uno spazio interiore, un microcosmo nel quale appaiono due corpi. Persi e abbandonati, su un pianeta desolato, i personaggi esplorano questo universo animandolo con il loro immaginario.
Il luogo nel quale appaiono e si muovono, è un’isola in transito nella galassia, un luogo dove occorre riapprendere a muoversi e percepire come se fosse la prima volta. La scena viene intesa come un immenso organismo estraneo, sconosciuto, nel quale i corpi dei danzatori rischiano di essere invischiati e fagocitati.
La compagnia di danza contemporanea Déjà Donné nasce nel 1997, fondata da Lenka Flory e Simone Sandroni che manterranno la direzione artistica fino al 2015. Nel 2000 la sede si trasferisce in Italia dove è iniziata un’intensa attività di creazione e di circuitazione di spettacoli, sia in Italia che in tournée all’estero. Durante l’anno 2015 si compie una trasformazione che vede l’avvio di un nuovo corso della compagnia, immaginato dalla direzione artistica di Virginia Spallarossa e Gilles Toutevoix. I lavori di Déjà Donné sono stati presentati in 26 Paesi, in Nord e Sud America, in Asia e in Europa.


