Sanremo. È Sal Da Vinci con il brano “Per Sempre sì” a trionfare nella serata finale della 76esima edizione del Festival della Canzone Italiana. Il vincitore ha accolto l’esito del voto con profonda commozione, secondo Sayf con la sua “Tu mi piaci tanto”, terza Ditonellapiaga con “Che fastidio”, quarta Arisa con “Magica favola”, quinti Fedez e Masini con “Male Necessario”. È questo il finale di una serata in cui ci siamo commossi, emozionati e divertiti.
Co-conduttori della serata la giornalista Giorgia Cardinaletti e il comico Nino Frassica.
L’ordine di esibizione dei 30 artisti in gara è stata il seguente:
01) Francesco Renga “Il Meglio Di Me”
02) Chiello “Ti Penso Sempre”
03) RAF “Ora E Per Sempre”
04) Bambole Di Pezza “Resta Con Me”
05) Leo Gassman “Naturale”
06) Malika Ayane “Animali Notturni”
07) Tommaso Paradiso “I Romantici”
08) J-AX “Italia Starter Pack”
09) LDA AKA 7even “Poesie Clandestine”
10) Serena Brancale “Qui Con Me”
11) Patty Bravo “Opera”
12) Sal Da Vinci “Per Sempre Sì”
13) Elettra Lamborghini “Voilà”
14) Ermal Meta “Stella Stellina”
15) Ditonellapiaga “Che Fastidio!”
16) Nayt “Prima Che”
17) Arisa “Magica Favola”
18) Sayf “Tu Mi Piaci Tanto”
19) Levante “Sei Tu”
20) Fedez & Marco Masini “Male Necessario”
21) Samuray Jay “Ossessione”
22) Michele Bravi “Prima O Poi”
23) Fulminacci “Stupida Fortuna”
24) Luchè “Labirinto”
25) Tredici Pietro “Uomo Che Cade”
26) Mara Sattei “Le Cose Che Non Sai Di Me”
27) Dargen D’Amico “AI AI”
28) Enrico Nigiotti “Ogni Volta Che Non So Volare”
29) Maria Antoniette & Colombre “La Felicità E Basta”
30) Eddie Brock “Avvoltoi”.
Momenti di pura emozione durante le performance dei Pooh in piazza Colombo sul palco Suzuki Stage e di Max Pezzali sulla nave da crociera Costa Smeralda, al largo della cittadina ligure.
Il super ospite della serata è stato il tenore italiano Andrea Bocelli che ha incantato il festival sulle note di “Il mare calmo della sera” e “Con te partirò”.
Gli altri premi di Sanremo 2026 sono stati:
– Premio della Critica “Mia Martini” a Fulminacci “Stupida Sfortuna”
– Premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo a Fedez & Marco Masini “Male Necessario”
– Premio Sala Stampa Radio – TV – Web “Lucio Dalla” a Serena Brancale “Qui Coin Me”
– Premio Lunezia per il valore musical – letterario a Serena Brancale “Qui Con Me”
– Premio “Giancarlo Bigazzi” alla miglior composizione musicale a Ditonellapiaga “Che fastidio”
– Premio “Enzo Jannacci” Nuovo IMAIE alla migliore interpretazione a Mazzariello “Manifestazione d’amore”.
Al di là dei vincitori e dei vinti, dei premi e dei partecipanti bisogna fare una valutazione su questo festival. Ogni anno è difficile organizzare un evento di questa portata. La realizzazione in sé è determinata da fattori difficili da prevedere e da gestire. Ogni edizione ha una sua peculiarità ed è compito del direttore artistico saperle intercettare, inserire e farle coesistere tra loro. Carlo Conti è stato criticato sulla scelta delle canzoni, per molti definite non all’altezza delle edizioni passate. Non bisogna però fare l’errore di effettuare paragoni, ma è anche vero che quest’anno molti big non hanno inviato le loro canzoni e questo ha reso difficile fare una selezione degna di un festival. E qui si è vista la bravura di Carlo Conti nel redigere una lista molto variegata in modo da accontentare tutte le fasce di età del pubblico.
Altro punto da tenere a mente è stato il contenzioso legale contro il comune di Sanremo relativo alla questione sul marchio che ha rischiato di spostare il festival in un’altra città. Una vicenda che ha paralizzato la fase pre-organizzativa e che in quale modo ha frenato le strategie di molti artisti.
Crediamo che si sia arrivati alla fine di un ciclo che dura da ben 11 anni dove il festival è stato spremuto con un format vincente ma ormai saturo e stancante per il pubblico. La rinascita del festival è iniziata nel 2015 proprio con Carlo Conti il quale ha portato un metodo nuovo sullo show, sulle canzoni e sugli artisti ed ha captato ciò che stava accadendo con l’esplosione delle piattaforme digitali che hanno dato visibilità ad artisti sconosciuti. Un format che è stato utilizzato da Claudio Baglioni ed Amadeus. Dopo 11 anni siamo arrivati alla fine di un ciclo che necessita di un rinnovamento radicale. La Rai ha compreso che occorre una figura forte, un trascinatore che faccia da ponte verso il nuovo pubblico e le nuove proposte musicali. Con l’annuncio di Stefano Di Martino come nuovo conduttore e direttore artistico, la Rai ha voluto inviare un messaggio a tutti i competitor, ribadendo il fatto che la Rai è un’azienda sana che guarda al futuro. Forse un giorno riusciremo a vedere quest’edizione con occhi diversi e capiremo che Carlo Conti è stato ancora una volta lungimirante. Quel che possiamo fare adesso è un grande in bocca al lupo a Sal Da vinci che rappresenterà l’Italia all’Eurovision di Vienna. E chissà, magari potrebbe conquistare la vittoria anche lì.
Crediti foto: Pagina Ufficiale Facebook San Da Vinci.


