MEDIMEX 2026, edizione Pop/Punk: grande folla per Pet Shop Boys, Suede e Slowdive

Taranto. Il Medimex da più anni, dopo aver tracciato rotte importanti, viaggia spedito nel promuovere la Puglia in una dimensione più internazionale, a dimostrazione che si è lavorato bene. Oltre 10 anni fa lo slogan “la musica è lavoro” è stato il mantra di questo festival, iniziato prima come fiera espositiva nella Fiera del Levante di Bari con lo scopo di far incontrare le maestranze, per poi fare definitivamente tappa nella città di Taranto come rinascita e riscatto sociale attraverso la musica. Una kermesse che anno dopo anno ha aggiunto un mattone dopo l’altro costruendo una casa della musica come punto di riferimento per tutta la categoria.
Quest’anno era necessario trovare un tema diverso, con lo scopo di creare confronto e punti di incontro. La musica ha sempre avuto la capacità di creare dibattito e i generi musicali non sono altro che correnti di pensiero. il Pop e il Punk sono proprio questo, correnti di pensiero, diverse ma accumunate dall’intento di trasmettere un messaggio. L’edizione 2026 è iniziata con l’inaugurazione della mostra di Roberta Bayley al museo MarTa (visitabile dal 17 giugno al 5 luglio) che con la macchina fotografica ha immortalato momenti di storia della musica, dagli anni Settanta dei Ramones fino ad intrecciarsi con le carriere di molte stelle della musica negli ambienti newyorkesi e londinesi. Il Punk è stato il tema dominante anche lungo la facciata del Castello Aragonese col Video Projection Mapping di Roberto Santoro e Blending Pixels sulle note dei Ramones, The Clash, Sex Pistols, Greenday e Blink182.
Il Teatro Fusco è stata la cornice ideale che ha offerto cinque momenti di racconti sulla storia della musica iniziando con Franco Battiato e proseguendo con Miles Davis, Jeff Buckley, Steve Wonder fino a concludere con il Boss Bruce Springsteen.
Il Caffè Letterario, nel centro storico di Taranto vecchia, ha raccontato momenti di riflessioni con presentazioni dei libri dei Bandabardò, spunti sulla Musica Nera descritta da Nicola Conte, per poi passare alla vita di Enzo Carella nel libro di Simone Avincola. Spunti interessanti sono stati tratti da “Il cielo in una stanza” di Gino Paoli con Paola Rizzo, fino alla testimonianza di Maurizio Biancani, ingegnere del suono, che ha lavorato con i più grandi artisti italiani raccontando aneddoti.
Sempre nel Centro Storico di Taranto Vecchia, l’Università è stata il cuore di dibattiti sulle tematiche del codice dello spettacolo e sulle normative della musica live, (argomenti che saranno inseriti entro il 2026 per redigere il codice dello spettacolo e che ci auguriamo possa dare le giuste guide per una categoria quasi sempre ai margini). L’Università non è stata solo momento di confronto, ma anche di formazione per 10 artisti selezionati che hanno seguito un corso di formazione avendo come professori Davide Shorty, Gep Caserta e Shablo, con i quali hanno avuto modo di crescere e sviluppare i loro progetti sulla musica hip hop; senza dimenticare l’immancabile Medimex Music Factory con lezioni sulle produzioni, testi e colonne sonore in collaborazione con Warner Chappell Music Italiana.
Il vero cuore pulsante della kermesse tarantina sono stati i concerti live, suddivisi in tre luoghi distinti:
– SPAZIOPORTO, un punto di riferimento per la città tarantina e per la musica emergente, con gli showcase del 17 giugno con Acannapieco Geremia Quintet, Claudio Suriano, Andrea Marchesino, Taurn, Zoe Pia & Tenores di Orisei “Antonia Milia”, Gabriele Poso, Hambone, Alassane Badboy & The Conquerors, e del 18 giugno con Stefano Palmieri, Malamore, Frà Sorrentino, DONBRUNO, Lit up fuse, Late Moss, Lumiero. Il 19 giugno è stato il turno del dj set di DJ Reborn.
– CASTELLO ARAGONESE – Le Strade Del Mediterraneo, direzione artistica Diodato. Un format già utilizzato lo scorso anno con lo scopo di promuovere genere musicali più mediterranei con sonorità che spaziano dal folk fino alla musica popolare tradizionale. A fare da sfondo l’atmosfera del tramonto quando il 18-19-20 giugno si sono esibiti nell’ordine Sara Gioielli, Davide Ambrogio, Sani Galbi.
– PIAZZA ROTONDA DEL LUNGOMARE. il tema duopolistico POP/PUNK ha avuto il suo massimo nelle due serate conclusive. Per la precisione, il 20 giugno si sono esibiti il duo elettronico pugliese, Andrea di Ceglie e Luigi Tutolo, Agents Of Time. Un vero ritorno, dopo che loro carriera ha calcato palchi importanti come il Tomorrowland. Hanno fatto gli onori di casa con la loro performance aprendo la prima tappa del tour europeo dei Pet Shop Boys con lo show “Dreamworld – The Greatest Hits Live” definito e consacrato dal The Times come “lo spettacolo pop più affascinante dell’anno”. Definizione azzeccata perché resterà tra i concerti più bella della storia della città di Taranto. Il 21 giugno è stato uno show sotto il segno degli “NYC Redux Band playing the music of Ramones”, band cover dei Ramones in occasione dei 50 anni, a cui è seguito lo shoegaze della band britannica Slowdive e, infine, il britpop degli Suede che hanno infiammato la piazza con il loro famoso repertorio fino all’ultimo album “Antidepressants” (2025).
Anche quest’anno il duo PugliaSound/Medimex è stato vincente. Il prossimo appuntamento sarà dal 15 al 19 giugno 2027.

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