La stagione estiva del Massimo di Palermo spazia dai suoni del Vietnam ai grandi maestri del Novecento

Palermo. La stagione estiva 2026 del Teatro Massimo di Palermo si sviluppa lungo diverse linee tematiche: il dialogo interculturale con il Vietnam, l’omaggio ai maestri Ennio Morricone ed Eliodoro Sollima, la centralità del Corpo di ballo, la riscoperta di un’opera rara come “La Navarraise” e la prima esecuzione assoluta dell’opera commissionata alla compositrice Maria Chiara Casà. I concerti sinfonici, corali e cameristici delle Formazioni Giovanili (Massimo Youth Orchestra, Massimo Kids Orchestra, Cantoria e Coro di voci bianche) e l’apertura verso il territorio, declinata attraverso “Il Massimo per la città”, che prosegue anche in estate con un programma di spettacoli nei quartieri di Danisinni, Brancaccio (Centro Padre Nostro) e Zen (Anfiteatro e Chiesa di San Filippo Neri), oltre a toccare l’Orto Botanico e la Società Siciliana per la Storia Patria. «La stagione estiva del Teatro Massimo coniuga eccellenza artistica e impegno civile, portando la musica, il teatro e la danza non solo nel cuore della città, ma anche nei suoi quartieri. Con “Il Massimo per la città” rafforziamo l’idea di una cultura accessibile e condivisa, capace di creare occasioni di incontro e partecipazione a Brancaccio, allo Zen, a Danisinni e in altri luoghi della nostra comunità. È un segnale importante di vicinanza e inclusione, che contribuisce a ricucire il rapporto tra questi quartieri e il resto della città, attraverso il linguaggio universale dell’arte e della bellezza» – dichiara Roberto Lagalla, Sindaco di Palermo e Presidente della Fondazione Teatro Massimo. Ad aprire il programma, il 28 e 29 giugno, saranno i concerti della Hồ Gươm Opera di Hanoi in collaborazione con l’Orchestra del Teatro Massimo: un ponte culturale che unisce il repertorio lirico italiano alle melodie tradizionali vietnamite e costituisce il secondo capitolo dello scambio avviato nel settembre 2025 con la tournée della compagine palermitana ad Hanoi. Il 28 giugno, in Sala Grande, sarà una formazione congiunta di musicisti della Hồ Gươm Opera e dell’Orchestra del Teatro Massimo, diretti dal maestro Alberto Maniàci, a condividere un programma che alternerà musiche di Rossini, Verdi, Donizetti e Mascagni alle melodie tradizionali asiatiche. In scena i soprani Đào Tố Loan, Gemma Nguyễn e Bảo Yến accanto al tenore siciliano Pietro Adaini, accompagnati da strumenti tipici vietnamiti quali il monocordo e il litofono. Il 29 giugno, sempre in Sala Grande, sarà l’Orchestra vietnamita l’unica protagonista di un concerto incentrato sul patrimonio musicale vietnamita, arricchito da omaggi alla canzone classica italiana.

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