Napoli. C’è un luogo in cui il tempo rallenta, l’immaginazione prende il sopravvento e lo sguardo torna a farsi quello di un bambino. È il mondo di “Baobab”, il nuovo spettacolo firmato da Ramona Tripodi, liberamente ispirato a “Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupéry, che sarà presentato in anteprima nazionale questa sera alle ore 21.30 nella suggestiva cornice del Maschio Angioino di Napoli. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. L’iniziativa è promossa e finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito della rassegna “Estate a Napoli 2026 – Teatro e danza al Castello”, trasformando uno dei luoghi simbolo della città in uno spazio dedicato all’incontro tra grandi classici, sperimentazione e nuove tecnologie. Prodotto da Inbilico, “Baobab” è molto più di uno spettacolo teatrale. È un viaggio multisensoriale che attraversa parola, musica, danza, cinema, arti circensi e videomapping per restituire al pubblico la forza poetica e filosofica dell’opera di Saint-Exupéry. L’intero allestimento scenico è costruito attraverso spettacolari proiezioni in videomapping che trasformano il castello in un universo in continua metamorfosi, conducendo gli spettatori nello spazio siderale, tra pianeti immaginari e paesaggi dell’anima. A dare corpo e voce ai personaggi è un cast che riunisce alcuni tra i più autorevoli interpreti del teatro e del cinema italiano come Nunzia Schiano, Agostino Chiummariello, Raffaele Ausiello, insieme ai giovani talenti Mario Autore e Giovanna Sannino, ormai parte stabile del percorso artistico di INBILICO. Nei panni del Piccolo Principe vola il danzatore aereo Marco Mannucci, mentre la voce del protagonista è affidata alla stessa Ramona Tripodi. La voce del pilota è, invece, quella di Lino Guanciale. Il disegno suono è a cura di Andrea Canova, la realizzazione videomapping di Andrea Savoia, l’animazione video di Eleonora Savoia «Baobab – così la regista in una nota – mette in ridicolo la “serietà” dei grandi, troppo spesso concentrati su denaro, vanità e potere. Ho puntato dritto al cuore, cercando di rendere l’esperienza teatrale accessibile e coinvolgente per persone di ogni età e background, anche grazie alla contaminazione dei diversi linguaggi artistici».
Crediti foto: Ufficio Stampa Raimondo Adamo.


