Milano. Grande successo allo Spazio Tertulliano di Milano (Via Tertulliano, 68) per “LA TEMPESTA”, il film di GIUSEPPE SCORDIO, prodotto da iBeHuman e Spazio Tertulliano, con la regia di Attilio Tamburini e Giuseppe Scordio. “LA TEMPESTA” è una rilettura dell’ultimo capolavoro di William Shakespeare, un’opera sospesa tra cinema e teatro! Le proiezioni del film proseguiranno il 13 maggio, alle ore 21.00, al Cinema Troisi di San Donato Milanese (Piazza Generale Carlo Alberto della Chiesa, 22) e il 21 maggio, alle ore 20.30, al Cinema Astra di Como (Via Giulio Cesare, 3). Il dramma shakesperiano narra di Prospero, legittimo duca di Milano, tradito dal fratello Antonio e costretto all’esilio su un’isola insieme alla figlia Miranda. Anni dopo, grazie alle sue arti magiche e all’aiuto dello spirito Ariel, Prospero provoca una tempesta per far naufragare sull’isola i suoi nemici di ritorno da un matrimonio a Tunisi, tra cui Antonio, nuovo Duca di Milano e il Re di Napoli, Alonso. Sull’isola, luogo fuori dalle regole della civiltà, Prospero guida gli eventi per smascherare i tradimenti e le avidità, ottenere il pentimento di Alonso e ristabilire la giustizia. Giuseppe Scordio è regista, attore e autore di un film sulle passioni che smuovono l’animo umano e sulle loro ombre: l’amore, la paura, il desiderio, la rabbia e, infine, la speranza. Questa rivisitazione è metafora della crisi globale vissuta durante la pandemia, un invito a riflettere sul legame tra uomo, natura e società. In un tempo dominato dall’isolamento e dalla distanza, Ischia (Napoli), set del film, diventa un grande palcoscenico dove realtà e finzione si intrecciano e, al contempo, un rifugio simbolico in cui l’arte può continuare a esistere e a interrogare il presente, dialogando direttamente con la natura. In questo luogo suggestivo, i protagonisti sono spinti a riflettere sul futuro dell’umanità e sul fragile equilibrio tra civiltà e natura. Lo Spazio Tertulliano è un Ente del Terzo Settore impegnato nella promozione culturale e artistica, fondato nel 2010 da Giuseppe Scordio, attore e regista formatosi nella Compagnia del Teatro Carcano di Milano sotto la direzione del maestro Giulio Bosetti.


