La sostenibilità ambientale di Creta sbarca al Forum dell’Euroscienza

Trieste. Un piccolo continente dalle radici antiche: la culla della civiltà occidentale che, a sorpresa, non si adagia sui fasti iconici della sua tradizione millenaria, ma si rimette in cammino verso una nuova strada maestra, quella dello sviluppo e del turismo sostenibile. È Creta, un caleidoscopio di spiagge infinite, acque cristalline e possenti montagne, sirena di tavole mediterranee e sorrisi ospitali ma – con il terzo millennio, sempre più convintamente – un insospettabile campione di bestpractice legate all’alta innovazione, alla ricerca in ambito ambientale, all’evoluzione sostenibile per la qualità di vita dei cittadini e dei milioni di turisti che ogni anno percorrono le gole di Samaria e la laguna di Balos, i siti archeologici e la movida dei grandi centri urbani, come Heraklion e Chania, la città che si è dotata di un sistema integrato di progetti d’avanguardia per l’efficienza nella vivibilità e abitabilità quotidiana.

Adesso il “caso” Creta sbarca a ESOF, il Forum dell’Euroscienza che Trieste ospita dal 2 al 6 settembre, con una duplice vetrina, fisica e virtuale – Lo stand fisico situato nel Magazzino 28 del Porto Vecchio sarà visitabile da mercoledì’ 2 a sabato 5 settembre dalle 08.30 alle 20.00 (domenica 6 settembre sino alle 17.30). I cittadini dovranno prima registrarsi tramite Event Brite alla visita Mostre Magazzino 27-28 sul sito https://scienceinthecity2020.eu. Lo stand virtuale sarà accessibile attraverso la app di Esof 2020.

“Era importante – spiega Erich Jost, triestino con radici cretesi, a lungo in prima linea al Centro Internazionale di Fisica Teorica dell’ O.N.U. di Miramare – che a Trieste, città della scienza e grazie a ESOF fulcro europeo dell’innovazione e della ricerca, fosse rappresentato un piccolo ma significativo spaccato delle eccellenze della Regione di Creta, che vanta ottimi ranking a livello internazionale sul fronte dell’innovazione sostenibile e delle strategie per l’efficienza e l’abitabilità urbana.

Il progetto è stato realizzato grazie alla Fondazione Ellenica di Cultura per l’Italia guidata da Aliki Kefalojanni, che ha sede anche a Trieste, in stretta partnership con la municipalità di Chania (per il coordinamento del vicesindaco Eleni Zerboudaki con delega alle tematiche sociali), con il T.U.C – Poltecnico di Chania e con l’Istituto FORTH di Heraklion, diretto dal professor Kostas Tavernarakis. Sarà l’occasione per uno sguardo originale e aggiornato sulla Grecia, come l’Italia Paese ad alta vocazione turistica: per ricordarci che le parola turismo e vita quotidiana, oggi, devono far rima con sostenibilità”.

Nel dettaglio, sono numerosi i progetti in mostra a ESOF per la Regione di Creta, che includono oltre la Municipality di Chania anche la città di Heraklion con la prestigiosissima Forth, Fondazione Greca per la Ricerca e la Tecnologia: si va dal sistema di smart parking per conducenti disabili, un format in grado anche di rilevare le violazioni nei limiti di velocità, all’uso innovativo della robotica per la raccolta differenziata dei rifiuti, attraverso un braccio robotizzato dotato di sensori che identificano i materiali e li smistano: un sistema di gestione integrata e sostenibile dei rifiuti solidi urbani, compostaggio della frazione organica e persino gestione dei rifiuti sfusi, con raccolta porta a porta attraverso apparecchiature elettroniche dedicate. Ma grazie alla ricerca della Fondazione Forth a Creta si lavora anche sui big data, punto cruciale del nostro tempo: l’implementazione avviata si basa su nuovi algoritmi e indici, e il format sviluppato collega ben 2 miliardi di elementi di dati che si riferiscono a 400 milioni di entità distinte. Suggestivo anello di congiunzione fra il grande passato greco e il nostro tempo è la tecnologia laser perfezionata per la diagnostica e conservazione di opere d’arte e antichità, testata per la pulizia del fregio occidentale del Partenone e delle sculture dell’Acropoli: il sistema laser utilizza due fasci differenti e si è dimostrato efficace e sicuro per i capolavori antichi, tanto che Creta ha avviato un laboratorio di ricerca comune con il Museo del Palazzo della Città Proibita a Pechino.

Ma è la qualità dell’aria, naturalmente, che a Creta viene monitorata con particolare attenzione: l’isola, che ufficialmente punta al traguardo “emissioni zero” entro il 2030, è al lavoro per annullare la sua impronta di carbonio rendendosi roccaforte della resilienza climatica. L’Istituto di scienze dell’ingegneria chimica (ICE-HT) della Fondazione Forth ha condotto il primo studio in assoluto sull’inquinamento atmosferico sopra un continente, utilizzando un dirigibile con apparecchiature di ricerca ad alta tecnologia. Le misurazioni acquisite hanno portato alla scoperta di processi chimici e alla quantificazione dell’inquinamento che viene trasferito da Paese a Paese. Sono state individuate alcune significative fonti di inquinamento atmosferico attualmente sottovalutate, generate dalla combustione di biomasse, dagli incendi boschivi e persino dalle grigliate di carne. I risultati dello studio dimostrano come i processi atmosferici possano influenzare il clima, la salute e gli ecosistemi, e vengono utilizzati dall’UE per stabilire limitare all’inquinamento atmosferico. A Heràklion il monitoraggio ambientale viene direttamente effettuato da stazioni meteorologiche, installate in vari punti della città: via internet vengono telerilevati e registrati i flussi di calore della città in tempo reale, per confrontarli con i dati satellitari e fare poi valutazioni incrociate. Grazie anche questi studi le comunità locali, in futuro, potranno lanciare strategie di sviluppo urbano sostenibile, limitando l’impatto del cambiamento climatico.

La strategia alternativa di Creta punta oggi anche sulle energie rinnovabili, sui sistemi di accumulo, sui trasporti elettrici, sul risparmio idrico e il riciclo dei rifiuti, sul miglioramento dell’efficienza energetica per alberghi, edifici e lampioni stradali, sul potenzialmento dei percorsi ciclopedonali e sulla possibilità di alimentare i porti e le navi elettricamente grazie alle infrastrutture di ricarica. E con uno sguardo rivolto alla qualità della vita reale e quotidiana dei suoi cittadini. Da condividere con i numerosi ospiti provenienti da tutto il mondo, come d’ abitudine, nello spirito della filoxenia.

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