“Internazionale sulla Nuvola. Il giornale dal vivo”, un’edizione straordinaria con parole, immagini e musica

Roma. La vicenda delle calciatrici afghane, un’inchiesta sull’industria farmaceutica, il dramma dei migranti al confine fra la Bielorussia e la Polonia, il ricordo della tragedia del Ruanda, un ex campione di sci che sceglie di andare a vivere con i lupi e le nuove forme di relazione all’insegna del poliamore. Sono alcuni degli argomenti affrontati durante la due giorni di “Internazionale sulla Nuvola. Il giornale dal vivo”, in scena il 17 e 18 dicembre alla Nuvola dell’Eur nell’ambito di Riemergere, lo straordinario programma di eventi ideato da EUR Culture per Roma e realizzato da EUR S.p.A. con la direzione artistica di Oscar Pizzo, che ha preso il via lo scorso 15 settembre per andare avanti fino al 29 giugno 2022 con oltre 100 eventi artistico-culturali fra la Nuvola di Fuksas, il Palazzo dei Congressi e l’intero quartiere EUR.

Ideato da Chiara Nielsen e Luisa Ciffolilli, “Internazionale sulla Nuvola” è il giornale messo in scena in forma di performance teatrale con la regia di Fabio Cherstich, la drammaturgia di Giampiero Rappa e la direzione musicale di Gianluca Ruggeri. E con tanto di Coro, che canterà una selezione delle più bizzarre e divertenti lettere inviate dai lettori. Un dispositivo ibrido fra teatro, musica, linguaggi audiovisivi e, naturalmente, giornalismo. Un nuovo format per immergersi nell’informazione ed entrare direttamente dentro le pagine di Internazionale, che debutta il 17 dicembre alle 21 nell’Auditorium della Nuvola per andare in replica la sera successiva, allo stesso orario.

Nei pomeriggi delle due giornate sarà inoltre possibile assistere gratuitamente e senza prenotazione negli altri spazi della Nuvola a una lectio magistralis del premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi, a incontri con i redattori di Internazionale, a presentazioni di libri in collaborazione con Più libri più liberi, audio-documentari e documentari internazionali. E per i bambini ci sarà una tombolata a cura di Internazionale Kids. La messa in scena si articolerà seguendo un ideale sommario della rivista, a partire dall’editoriale del Direttore Giovanni De Mauro per andare avanti con gli “articoli/scene” delle varie sezioni. Così per la sezione Attualità, la giornalista Annalisa Camilli sarà la protagonista di La foresta ghiacciata, una storia di migranti, bisonti e filo spinato alla frontiera tra Bielorussia e Polonia mentre per la sezione Ambiente l’ex campione di sci Fulvio Valbusa ci racconterà L’uomo dei lupi, ovvero come un ex campione di sci ha incontrato l’amore nei boschi della Val Lessinia e ha imparato a ululare. Fuga per la vittoria è il Reportagefirmato invece dal giornalista Stefano Liberti incentrato sulle operazioni di salvataggio delle calciatrici afghane dopo l’arrivo dei talebani a Kabul.

Per Portfolio il fotografo Paolo Woods ci condurrà per mano, dal Niger agli Stati Uniti, nell’inchiesta sulle dinamiche dell’industria farmaceutica dal titolo Le pillole della felicità mentre il soggetto del Ritratto sarà la scrittrice ruandese Yolande Mukagasana in “La morte non mi ha voluta”, una testimonianza personale e letteraria di una delle più grandi tragedie della Storia: “Ho visto e vissuto l’apocalisse del genocidio in Ruanda che ha portato via tutto ciò che amavo e tutto ciò che ero. Ma ho visto anche il perdono e la riconciliazione dopo l’orrore”.

Fra i grandi temi della cultura contemporanea e i drammi della violenza nelle società patriarcali si sviluppano le due sezioni Pope Società: nella prima, la giornalista e scrittrice peruviana Gabriela Wiener con “Che follia innamorarmi di te” ci farà scoprire le nuove forme di relazione come il poliamore ma anche le contraddizioni che ne scaturiscono; al centro della seconda sezione invece, per “L’arte di essere libere”, la giornalista francese Adeline Raynal aprirà, con la complicità di alcune studentesse delle scuole superiori, la performance “Un violador en tu camino”, un inno femminista contro la violenza di genere e lo stupro che dal Cile si è diffuso in tutto il mondo. Creata dal collettivo cileno Las Tesis, la performance è stata replicata in più di cinquanta Paesi e in Italia è curata da Non una di meno.

Poi sarà la volta dello scrittore e attore Claudio Morici che interpreterà l’Oroscopo più atteso ogni settimana dai lettori italiani, quello di Rob Brezsny. A chiudere Quiet Ensemble trasformerà l’Auditorium della Nuvola in uno strumento musicale. Tramite una mappatura sonora di precisione i suoi meccanismi vitali, i suoi macchinari di sostegno, la meccanica pulsante svela la propria voce e diventa teatro, in una rivelazione orchestrale e luminosa si dona al pubblico come architettura viva, invitandolo ad aprire occhi e orecchie ed osservare, ascoltare e percepire la vita nascosta nelle cose, l’anima degli oggetti e la meraviglia del mondo apparentemente inanimato.

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