Il Teatro Massimo dedica a Beethoven la programmazione del weekend

Palermo. Si conclude nel fine settimana sulla webTv del Teatro Massimo l’omaggio a Ludwig van Beethoven. Tra le proposte dell’imperdibile programma anche la “Pastorale”, il Concerto “Imperatore” e la Quinta Sinfonia. Ma sono ancora disponibili a tutti e accessibili no-stop, i concerti, le opere e gli spettacoli di danza pubblicati a partire dal giorno di chiusura del Teatro.

Oggi, venerdì 15 maggio, viene proposto il concerto del 24 marzo 2015, diretto da Nicholas Collon con Benedetto Lupo al pianoforte e l’Orchestra e il Coro del Teatro Massimo, Maestro del Coro Piero Monti. In apertura l’Ouverture e tre cori dalle musiche di scena per il dramma König Stephan, a seguire il Concerto n. 4 in Sol maggiore per pianoforte e orchestra e in conclusione la famosissima Sesta Sinfonia in Fa maggiore op. 68 detta “Pastorale” per il programma che vede succedersi scene di vita bucolica.

Sabato 16 e domenica 17 maggio va in onda un concerto registrato il 28 marzo 2015 che vede due delle composizioni più note e amate di Ludwig van Beethoven, il Concerto n. 5 in Mi bemolle maggiore per pianoforte e orchestra detto “Imperatore” e la Quinta Sinfonia in do minore op. 67, affiancate ad una cantata di raro ascolto che ha visto in quell’occasione la sua prima esecuzione al Teatro Massimo, Meeresstille und glückliche Fahrt (Calma di mare e Viaggio sereno) op. 112, su testo di Goethe, per il quale Beethoven nutriva una profonda ammirazione, purtroppo non ricambiata dal grande poeta. Solista al pianoforte per il Concerto “Imperatore” è Jean-Efflam Bavouzet, sul podio Daniel Cohen, Orchestra e Coro del Teatro Massimo, Maestro del Coro Piero Monti.

Tutti i concerti e gli spettacoli, pubblicati sulla webTv del Teatro Massimo dal giorno della chiusura per effetto del lockdown a doggi, sono ancora disponibili e accessibili a tutti no-stop sulla pagina https://www.teatromassimo.it/teatro-massimo-tv-567/.

Tra questi, le più belle opere del grande repertorio operistico prodotte negli ultimi anni dal Teatro Massimo, da “Traviata” a “Butterfly”, da “Carmen” a “Le nozze di Figaro”, ma anche classici riletti in modo nuovo come “Turandot”, o esperimenti di teatro sociale come “La Cenerentola” di Danisinni e “L’elisir” di Danisinni, pensati per coinvolgere un quartiere solitamente estraneo alla fruizione dell’opera. Ma anche il balletto classico come “Schiaccianoci” e la danza contemporanea come “Preljocaj/Kor’sia” dove nella seconda parte “Siciliana”, su coreografia di “Kor’sia”, riscopriamo gli oratori del Serpotta e la storia del Caravaggio rubato, immergendo lo spettatore nella storia, antica e recente, di Palermo. Scorrendo nella libreria delle opere pubblicate e ancora disponibili troviamo anche opere contemporanee come l’epistolario “Destinatario sconosciuto”, con Nicola Bortolotti e Rosario Tedesco, o “Winter Journey” dove un compositore come Ludovico Einaudi, uno scrittore come Colm Toibin e un regista come Roberto Andò si confrontano con il tema della migrazione e dell’accoglienza. O è possibile rivedere un grande Ennio Fantastichini nel drammatico monologo di Gery Palazzotto e Salvo Palazzolo dal titolo “Le parole rubate” con le musiche di Marco Betta, Fabio Lannino e Diego Spitaleri, interpretato da Gigi Borruso. Non resta che collegarsi a http://www.teatromassimo.it/teatro-massimo-tv-567/.

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