Milano. Dal 9 ottobre 2025 sino al 17 gennaio è in scena al Teatro Nazionale di Milano il musical “Flashdance”, tratto dall’omonimo film del 1983 della Paramount Picture, inizialmente stroncato dalla critica e poi arrivato al successo.
Uno spettacolo sviluppato in due atti, della durata di 120 minuti, diretto da Mauro Simone e messo in scena dalla Compagnia della Rancia e HEART. Il testo (in lingua italiana) redatto da Tom Hedley e Robert Cary, accompagnato dalle musiche di Robbie Roth, il quale si è occupato anche delle liriche insieme a Robert Cary, riporta sul palcoscenico la magia degli anni 80’.
Con entusiasmanti coreografie di Giorgio Camandona, nelle quali la danza non è solo tecnica ma anche espressione di libertà e forte energia, e con la direzione musicale di Andrea Calandrini, gli spettatori in sala hanno potuto rivivere alcuni dei più famosi brani del film come “Maniac”, “I Love Rock ‘n’ Roll” e “Manhunt” (proposti nella versione originale in inglese).
Una menzione speciale merita il brano “Flashdance… What a Feeling”, composto da Giorgio Moroder (musiche) e Keith Forsey (parole) e interpretata da Irene Cara, che vinse l’Oscar come miglior canzone del 1983. Egregiamente interpretata nel musical da Giulia Sol (che interpreta Kiki), Camilla Tappi (che interpreta Tess) e Rebecca Ingrassia (che interpreta Gloria) ha fatto ballare tutto il Teatro Nazionale al termine dello spettacolo.
Le numerosissime scenografie che dinamicamente si sono succedute, con grande cura nei dettagli, sono opera di Lele Moreschi. Queste, accompagnate dal disegno luci di Francesco Vignati e dal disegno sonoro di Armando Vertullo, e dai costumi di Riccardo Sgaramella, oltre ai 20 artisti che hanno sprigionato la loro energia sul palcoscenico, hanno saputo raccontare al pubblico una storia di sogni, coraggio e libertà che ha fatto battere il cuore a generazioni intere.
Nel musical si esibiscono sul palcoscenico Vittoria Sardo e Mattia Baldacci, rispettivamente nei panni di Alex Owens e Nick Hurley, fanno parte del cast anche Giulia Sol (che interpreta Kiki), Camilla Tappi (che interpreta Tess) e Rebecca Ingrassia (che interpreta Gloria), Giancarlo Teodori (che interpreta Harry), Rosalba Bongiovanni (che interpreta Hannah), Claudio Zanelli,
Raffaele Ficiur (che interpreta Jimmy) e Annamaria Schiattarella (che interpreta Louise /Mrs. Wilde). Insieme a loro, a comporre l’ensemble non solo come eccellenti danzatori, i performer Eleonora Buccarini, Dario Napolitano, Elena Barani, Valerio Angeli, Carlotta Pastore, Antonio Cardelli, Piera Ciferri, Davide Fabbri, Sofia Menegolli, Francesco Lizzi e Arianna Viviani.
Nella storia la protagonista è Alex Owens, egregiamente interpretata da Vittoria Sardo, giovane saldatrice con il sogno di diventare ballerina professionista. In questo adattamento del regista Mauro Simone si delinea una figura femminile contemporanea, indipendente e ambiziosa, fragile e allo stesso tempo determinata.
Durante la ricerca del raggiungimento dei propri obiettivi, la protagonista è affiancata dalla sua inseparabile e migliore amica Gloria e mentre affronta la sua personale corsa verso l’affermazione personale e artistica, tra sacrifici, speranze e voglia di libertà, incontra inaspettatamente l’amore.
L’incontro con Nick Hurley, che nel musical è interpretato da Mattia Baldacci, il suo datore di lavoro, segnerà un punto di svolta tanto per la giovane Alex, che si sentirà stimolata a preparare la più importante audizione della sua vita, tanto per Nick, che conoscendo gli operai della fabbrica decide di schierarsi dalla loro parte contro il licenziamento e cerca di aiutarli a salvare il loro posto di lavoro.
Un ruolo importante è anche quello affidato a Rosalba Bongiovanni che interpretata Hannah, una anziana signora, amica di Alex, che l’ha aiutata sin da quando era giovane e che lei chiama il suo “angelo custode” e suo punto di riferimento per imparare la danza classica. Nel duetto del brano “Arrendersi mai” cantato da Hannah e Alex durante il primo atto del musical, le due interpreti hanno saputo dimostrare tutte le loro qualità, regalando al pubblico un momento pieno di sentimento.
Infine, sulle note di “What a Feeling”, grazie alla trascinante coreografia che racchiude un perfetto insieme di danza classica, moderna e breakdance, si corona il sogno di Alex di entrare all’Accademia di Danza di Pittsburgh. Come recita la frase motivazionale che campeggia sullo schermo prima che si alzi il sipario e che porta la firma di Freddy Mercury: “Si può essere tutto ciò che si vuole, basta trasformarsi in tutto ciò che si pensa di poter essere”. Il messaggio che trasmette questo spettacolo è semplice e chiaro: credere nei propri sogni, anche quando sembrano impossibili. Rimangono ancora pochi giorni per godere di questo spettacolo, quindi affrettatevi!
Crediti foto: Giulia Marangoni.


