“Elio. La rivalutazione della tristezza”, il recital umoristico alla riscoperta di un sentimento nascosto

Rovigo. Il 18 luglio a LA MILANESIANA, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, è in programma presso l’Arena Spettacoli – Centro Sportivo sull’ISOLA DI ALBARELLA (Comune di Rosolina, ROVIGO) il recital umoristico – musicale “ELIO. LA RIVALUTAZIONE DELLA TRISTEZZA”. Elio, accompagnato al pianoforte da Alberto Tafuri, intraprende un viaggio musicale alla riscoperta della tristezza, un sentimento che attraversa la storia dell’arte e di ogni forma di espressione umana – da Catullo a Virginia Wolf, da Munch a Paperino – e che tuttavia oggi viene spesso temuto e rimosso. L’intento è quello di restituire alla tristezza nobiltà e necessità attraverso le parole e le note di alcuni grandi artisti della tradizione musicale italiana e internazionale. Ma la tristezza va presa a piccole dosi e, se si esagera, serve un antidoto, e per questo lo spettacolo contiene anche opportuni inserimenti di canzoni allegre. L’Isola di Albarella (Rovigo) nell’ambito de La Milanesiana ospita fino a 10 settembre la mostra diffusa “MARCO LODOLA. AVVISI LUMINOSI”. L’inaugurazione tenutasi in Piazza del Mercato il 19 aprile è stata il primo appuntamento de La Milanesiana 2025. Sono intervenuti il Sindaco di Rosolina Michele Grossato, il Responsabile dell’Associazione Comunione Isola di Albarella Andrea Cavallari, il Direttore generale dell’Isola di Albarella Mauro Rosatti ed Elisabetta Sgarbi. Un percorso artistico che arricchisce spazi pubblici e scorci naturali dell’isola grazie a 8 iconiche sculture luminose dell’artista Marco Lodola, alte tutte circa 3 metri e di varie lunghezze, con soggetti che spaziano da sportivi a personaggi dello spettacolo. Questa mostra a cielo aperto è un’occasione imperdibile per vivere l’arte in un contesto unico, dove natura, luce e creatività si fondono. «Marco Lodola – fiancheggiatore della Milanesiana da diversi anni – illumina i ricordi della mia infanzia, adornando gli spazi della bellissima Isola di Albarella, con le sue sculture luminose, anti monumentali, rivoluzionare, futuristiche e ‘marinettiane» – racconta Elisabetta Sgarbi.

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