Dalla pagina illustrata al fumetto: ricordando il “Corriere dei Piccoli”

Milano. Il 27 dicembre si celebra un importante anniversario per la storia dei media in Italia. Nel 1908, proprio in questa giornata, compare a stampa il primo numero del “Corriere dei Piccoli” (conosciuto anche come “Corrierino” o con l’acronimo “CdP”), supplemento illustrato del “Corriere della Sera”. Diretto da Silvio Spaventa Filippi, il “Corriere dei Piccoli” si prefiggeva un duplice scopo, tanto educativo, quanto ricreativo.
Il progetto, ideato dalla pedagogista e scrittrice Paola Marzola Lombroso (1871-1954) – figlia di Cesare, noto criminologo – rifletteva l’impegno culturale di alfabetizzare l’infanzia, offrendo un prodotto editoriale indirizzato ai ceti sociali meno abbienti.
Si tratta di una significativa innovazione per un’epoca in cui le pubblicazioni a uso di bambini e bambine erano spesso di modesta qualità, nonché prive di una capillare ed efficiente distribuzione sul territorio nazionale.
A differenza dei comics statunitensi, già diffusi attraverso le strip dei quotidiani, il “Corriere dei Piccoli” non utilizzava i fumetti, ritenuti poco consoni a obiettivi pedagogici. I dialoghi e le didascalie erano affidati a testi in versi rimati, collocati sotto le vignette.
Per oltre mezzo secolo, il “Corriere dei Piccoli” si è configurato come laboratorio di sperimentazione che ha contribuito in modo decisivo all’evoluzione del fumetto in Italia.
Allontanandosi dalle originarie istanze educative, il medium ha progressivamente sviluppato una maggiore libertà espressiva, aprendo la strada alla stagione dei grandi fumetti d’autore di metà Novecento. Il “Corriere dei Piccoli” ha svolto anche una funzione di mediazione culturale. Il periodico, infatti, ha importato e rielaborato alcuni modelli provenienti dall’estero. È il caso di “Fortunello”, versione italiana dell’americano “Happy Hooligan”, e di “Topolino”, adattamento dello statunitense “Mickey Mouse”.
Nel 1972, il CdP ha cambiato denominazione in “Corriere dei Ragazzi”, poiché il titolo originario risultava poco in linea con gli interessi dei lettori e delle lettrici adolescenti.
L’ultimo numero del “Corriere dei Piccoli” è stato pubblicato a stampa nel 1995, a compimento dell’88esima annata. Negli anni successivi, i riconoscimenti ottenuti dalla testata sono stati numerosi e prestigiosi.
Nel novembre 2008 la casa editrice Rizzoli ha dato alle stampe “Il secolo del Corriere dei Piccoli”, a cura di Fabio Gadducci e Matteo Stefanelli. Si tratta di una raccolta che contiene otto numeri del “Corriere dei Piccoli”, un numero del “Giornale dei Piccoli” e il primo numero del “Corriere dei Ragazzi”.
In occasione del centenario dall’esordio in edicola, Poste Italiane ha emesso un francobollo commemorativo del valore di 60 centesimi di euro. A distanza di dieci anni, la città di Milano ha ospitato la mostra “Corriere dei Piccoli – 110 anni del fumetto in Italia” (ottobre 2018-gennaio 2019).
Il “Corriere dei Piccoli” sopravvive ancora oggi, declinandosi in una sezione editoriale accessibile online dal sito web del “Corriere della sera”. La rubrica, come indicato dalla testata, è “interamente dedicata agli animali”, ossia “ai beniamini di casa: cani, gatti, conigli, criceti, canarini…”.
Dall’infanzia agli animali: un passaggio che racconta, con sottile ironia, il mutare dei tempi, dei gusti e del pubblico di riferimento.

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