Praemium Imperiale, in arrivo a Roma il prestigioso riconoscimento per le arti

Roma. Il prossimo 8 settembre presso l’Hotel Excelsior di Roma saranno annunciati i vincitori del Praemium Imperiale 2026, uno dei riconoscimenti internazionali più importanti nel contesto delle arti, al punto da essere noto anche come Premio Nobel. L’annuncio avverrà contemporaneamente in diverse città del mondo, ossia a Tokyo, Berlino, Londra, New York e Parigi. Nella stessa sede sarà reso noto il destinatario della borsa di studio del Praemium Imperiale per giovani artisti. Il premio, giunto alla sua 37ettesima edizione, è assegnato ogni anno a cinque personalità che si sono distinte in settori artistici differenti, corrispondenti alle seguenti categorie: pittura, scultura, architettura, musica, teatro e cinema. Il premio consiste in una medaglia d’oro e in una somma in denaro pari a quindici milioni di yen. La candidatura al premio è aperta a singoli individui o gruppi che abbiano conseguito risultati artistici di particolare rilevanza oppure che svolgano attività dalle quali possano emergere tali risultati. Sono inoltre valutate le candidature di coloro che hanno operato con esiti significativi nel campo della formazione, del sostegno e della promozione artistica.
Il Praemium Imperiale ha una lunga storia che inizia alla fine degli anni Ottanta del secolo scoro. Esso è stato istituito nel 1988, in occasione del centenario della Japan Art Association, e assegnato per la prima volta l’anno successivo. La nascita del premio – incoraggiata dal principe Nobuhito Takamatsu, patrono onorario dell’Associazione per quasi 60 anni – risponde all’impegno del Giappone di promuovere l’arte come strumento di pace. L’arte, quale linguaggio universale, permette il dialogo tra popoli diversi, favorendo l’incontro quale elemento di ricchezza per la crescita reciproca. Per questa ragione, il premio non ricompensa solo le qualità creative ed espressive, ma anche la capacità di un artista di porsi in relazione e lasciare un segno nella società. L’albo dei vincitori annovera artisti che hanno segnato la cultura degli ultimi decenni. In ambito musicale compaiono, tra gli altri, Leonard Bernstein, Pierre Boulez, Martha Argerich, Daniel Barenboim, Philip Glass, Plácido Domingo e András Schiff. Nel teatro e nel cinema il premio è stato assegnato a Ingmar Bergman, Akira Kurosawa, Jean-Luc Godard, Ken Loach, Francis Ford Coppola e Martin Scorsese.
Dal 1989 al 2025 sono stati premiati 17 italiani, fra cui Federico Fellini, Gae Aulenti, Renzo Piano, Luciano Berio, Claudio Abbado, Maurizio Pollini, Sophia Loren, Michelangelo Pistoletto, Riccardo Muti e Giulio Paolini. Nel corso dell’appuntamento romano sarà inaugurato un percorso fotografico dedicato a questi artisti, che ripercorrerà volti, storie ed esperienze. Il fine commemorativo di questa iniziativa cede il passo alla necessità di evidenziare come il premio abbia concorso alla valorizzazione della cultura italiana, mantenendo sempre aperto lo sguardo sul mondo, in una prospettiva internazionale e interculturale.
Accanto ai grandi nomi, il Praemium Imperiale offre spazio alle nuove generazioni. Dal 1997 la borsa di studio per giovani artisti sostiene gruppi, individui e istituzioni impegnati nella formazione di giovani talenti.
La borsa di studio consente alle nuove voci dell’arte di esprimersi ed emergere sulla scena artistica internazionale. Nelle precedenti edizioni, la borsa di studio è stata assegnata a istituzioni quali Conservatori di musica, accademie artistiche e orchestre. Tra queste, il Résidence du Festival (Francia), la Ulster Youth Orchestra (Irlanda del Nord), l’Instituto Superior de Arte (Cuba), la National Film, Television and Theatre School (Łódź, Polonia) e l’Hanoi National Conservatory of Music (Hanoi, Vietnam).
L’importo massimo della borsa è pari a cinque milioni di yen. Nel caso di più di un beneficiario, la somma è suddivisa tra i destinatari individuati. Premiare gli artisti del nostro tempo e supportare le generazioni emergenti rafforza il legame tra il presente e il futuro delle arti, senza dimenticare il passato.
In questa ottica, il Praemium Imperiale custodisce l’idea che l’arte possa attraversare confini temporali, geografici, linguistici e culturali. Riconoscere questo valore acquista un significato che non si esaurisce nell’intento celebrativo e riporta al centro dell’attenzione il contributo che l’arte può apportare alla vita di ogni persona e all’intera collettività nella società contemporanea.

Crediti foto: The Japan Art Association/The Sankei Shimbun.

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