Vicenza. Dal 15 al 25 maggio la città veneta si trasformerà in un palcoscenico diffuso per la XXIX edizione di “New Conversations – Vicenza Jazz”, una delle manifestazioni musicali più attese e originali d’Italia. Con il titolo suggestivo “Elogio dell’errore”, il festival diretto da Riccardo Brazzale quest’anno propone dieci giorni di concerti, eventi speciali e performance in luoghi iconici e inediti della città, dal Teatro Olimpico al Cimitero Maggiore, passando per parchi, librerie, cinema e caffè.
La manifestazione, prodotta dal Comune in collaborazione con la Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, porterà in scena un programma di altissimo profilo che unisce grandi nomi della scena jazz internazionale con le nuove voci più promettenti: dalla raffinata acustica del Teatro Comunale al fascino storico del Teatro Olimpico, passando per la Notte dei Musei e gli appuntamenti all’alba e al tramonto, la città sarà completamente avvolta dal jazz in tutte le sue forme.
Fra produzioni originali, prime assolute o europee e nazionali, performance in sedi museali, progetti speciali e appuntamenti più piccoli diffusi nel tessuto urbano, anche quest’anno il festival si muoverà secondo una linea consolidata che mette insieme tradizione e innovazione, grandi artisti e della scena internazionale e giovani musicisti emergenti, in un dialogo continuo fra la storia del jazz e i nuovi linguaggi.
“Il jazz, più di ogni altra musica, è un linguaggio, un modo di comunicare fortemente basato sulla pratica dell’improvvisazione” – afferma il direttore artistico Riccardo Brazzale, “tuttavia, se anche la storia del jazz ha insegnato che l’improvvisazione è frutto di tecniche anche complesse e sofisticate, dietro l’angolo si cela sempre l’insidia dell’errore e, quasi una conseguenza, l’abilità dell’artista nel gestire l’errore, trasformandolo in occasione di creatività”.
Il festival si aprirà il 15 maggio con il Kronos Quartet, una tra le formazioni più celebrate della musica contemporanea, che si esibirà per l’unica data italiana del tour internazionale dei 50 anni nella cornice senza tempo del Teatro Olimpico. A chiudere idealmente il cerchio, il 24 maggio, sarà invece un quartetto stellare in prima nazionale: Gonzalo Rubalcaba, Chris Potter, Larry Grenadier ed Eric Harland, per il progetto “First Meeting”, seguito dal concerto all’alba del 25 maggio della violoncellista irlandese Naomi Berrill nel suggestivo Parco di Villa Guiccioli.
Nell’arco dei dieci giorni sono moltissimi gli appuntamenti di rilievo programmati: dal ritorno in Italia di Al Di Meola in formazione acoustic trio, agli Yellowjackets, protagonisti della fusion americana da oltre 40 anni, nonché il Solo Piano Night con Shai Maestro e Sullivan Fortner, la spiritualità profonda del trio del sudafricano Nduduzo Makhathini, e l’unica data italiana del Ralph Alessi Trio con Marc Ducret e Jim Black.
Marc Ribot, chitarrista eclettico e visionario, sarà protagonista in solo e in duo con Ava Mendoza, con cui parteciperà anche al concerto speciale “In the name of Rosa Parks”, insieme al leggendario William Parker e a Hamid Drake, per un omaggio ai 70 anni dal gesto che diede il via alla battaglia per i diritti civili negli USA. L’evento sarà inoltre arricchito dalla presenza dell’attrice Celeste Dalla Porta, già protagonista per Paolo Sorrentino, e sarà accompagnato da una serie di proiezioni al Cinema Odeon, tra cui “Parthenope” e il candidato all’Oscar “Soundtrack to a Coup d’État”.
Tra i protagonisti italiani spiccano nomi storici e nuove promesse come il pianista Franco D’Andrea con Gabriele Evangelista e Roberto Gatto, il trio guidato da Alessandro Lanzoni con il sax di Francesco Cafiso e la proposta affascinante di Flo & Enrico Zanisi, che coniuga jazz e canzone d’autore.
L’edizione di quest’anno sarà accompagnata da un visual firmato da Joey Guidone, illustratore di fama internazionale, confermando l’identità di un festival che, pur rinnovandosi ogni anno, resta fedele alla propria vocazione: abbattere le barriere tra i generi, contaminare i linguaggi e accogliere con gioia anche l’imperfezione.
Come sempre, il festival promette emozioni, riflessioni e musica di altissima qualità ai tanti che prenderanno parte alla manifestazione, in attesa del trentennale nel 2026, “Dalle trombe di Gerico al divino Miles”, che celebrerà anche i 100 anni dalla nascita di Miles Davis.
Tutti i dettagli e il programma completo su: www.vicenzajazz.org.


