“UpStories Festival”, a Caiazzo tre giorni per dare voce alle nuove generazioni

Caiazzo. Dall’8 al 10 maggio il centro storico di Caiazzo si trasformerà in un laboratorio di idee, incontri e creatività con l’arrivo dell’ “UpStories Festival”, un evento di giovani per i giovani.
Ideato e promosso dall’associazione “Futuramente”, il festival nasce con un obiettivo chiaro: creare uno spazio di confronto reale, in cui la nuova generazione possa sentirsi protagonista, avendo la possibilità di mettersi in gioco, creare connessioni e posizionare i primi mattoni per costruire un solido futuro.

Creare una comunità “offline”, in cui ragazze e ragazzi possano incontrarsi per esprimersi e costruire nuove opportunità, proponendo le proprie idee, è alla base di un progetto ambizioso che punta ad avere valore sociale concreto e ad estendersi, nel tempo, in tutta Italia, grazie alla passione e alla dedizione di tutti i partecipanti.

Dal 10 al 12 di aprile, ad esempio, i due fondatori del progetto, Giuseppe Di Sorbo ed Elisabetta Daniele, si sono recati in Toscana per “Elevate – Giovani che cambiano i territori”, un evento nazionale promosso da Conthackto APS e riservata a 20 giovani selezionati provenienti da tutta Italia. In questa occasione si è distinto il progetto di “Up Stories”, che in Campania è l’unica iniziativa di soli Under25.

“UpStories” affonda le sue radici in un percorso condiviso: oltre 40 giovani, molti dei quali studenti del Liceo “Pietro Giannone” di Caserta, hanno preso parte a una serie di incontri di team building che hanno dato forma all’identità del festival. Ognuno ha deciso di contribuire in base alle proprie inclinazioni, inserendosi nella redazione, che si occuperà della creazione di contenuti social, scalette, interviste, storytelling; nell’accoglienza, per prendersi cura degli ospiti; nell’organizzazione e produzione, per la gestione degli spazi e degli allestimenti.
Il festival rappresenta anche l’evoluzione naturale dell’esperienza di “C’era una Storia Festival”, che lo scorso anno ha coinvolto centinaia di partecipanti nel territorio campano. Oggi, però, lo sguardo si amplia: “UpStories” si propone come una realtà dinamica e innovativa, capace di parlare il linguaggio delle nuove generazioni e di costruire una vera community al cui interno tutti possano sentirsi accolti e liberi di mostrare la loro creatività e le loro idee.
Il 29 marzo, durante il secondo team building al Teatro Jovinelli di Caiazzo, il team ha avuto la possibilità di incontrare i primi ospiti del progetto che hanno parlato del valore del giornalismo e della legalità: Antonio Casaccio, direttore del magazine online “Informare”, affiancato dai caporedattori Gianrenzo Orbassano e Luca De Matteis e dallo studente-giornalista Marcio Ciotti.
Il programma delle tre giornate di maggio seguirà lo stesso filone: laboratori, workshop e incontri daranno a tutti i partecipanti la possibilità di conoscere meglio il mondo dell’informazione, di stringere rapporti reali e, forse, di comprendere meglio anche se stessi, in un ambiente stimolante e vivo.

Si parte venerdì 8 maggio al Teatro Jovinelli alle 16:30 con la presentazione del libro “Get In The Game: cinque mosse per diventare unstoppable” di Linton Johnson, cui seguirà un incontro tra il direttore del Giffoni Film Festival Claudio Gubitosi e il team “UpStories”.

La mattina di sabato 9 maggio, a partire dalle 11:30, nel cortile di Palazzo Mazziotti, si svolgerà una “tavola rotonda” tra associazione giovanili con “Wake Up Uagliù APS”; il pomeriggio, dalle 16:30, sarà invece dedicato anche ai più giovani, con la presenza di Geronimo Stilton insieme a Franco Pepe per la presentazione de “Il campione della pizza”.

Domenica 10 maggio il festival si aprirà alle 11:30 con un laboratorio di ceramica pensato per mamme e bambini, per celebrare la festa della mamma. La giornata proseguirà nel Teatro Jovinelli, che ospiterà, alle 16:30, un appuntamento dedicato ad un viaggio nell’educazione al risparmio con l’Istituto Comprensivo “Aulo Attilio Caiatino”. Il Festival si concluderà alle 18:30 con la presentazione del libro “La Mia Routine” di Daniele Ciniglio, attore e influencer molto conosciuto sui social.

“UpStories” non è solo un festival, ma un percorso più ampio che ha visto ragazzi impegnarsi per trasformare le proprie idee in qualcosa di concreto, sperando di percorre un cammino che in futuro guardi oltre i confini locali.
“Il progetto mira ad andare oltre le barriere dei social per costruire una community fatta di rapporti reali” – ha dichiarato l’ideatore Giuseppe Di Sorbo, riassumendo in poche parole l’anima di “UpStories Festival” che, con la sua prima edizione ufficiale, si propone come un punto di riferimento per le nuove generazioni del territorio, un luogo di dibattito in cui le idee prendono forma e in cui i giovani possono finalmente raccontare e costruire le proprie storie.

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