“Sacro Pane”: a Napoli un dialogo tra arte, spiritualità e comunità

Napoli. Nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, nella periferia orientale di Napoli, prende forma un progetto artistico che unisce linguaggi contemporanei e tradizione religiosa. Da ieri 13 aprile e fino al 14 maggio la Chiesa di San Giovanni Battista accoglie “Sacro Pane”, installazione site-specific dello scultore Mario Ciaramella, curata da Carla Travierso e promossa da “Officine Artistiche Vesuviane”, un’associazione culturale composta da artisti, professionisti e ricercatori di competenza eterogenea, che sostiene, promuove e valorizza le pratiche artistiche e intellettuali.

L’iniziativa rientra nel programma culturale sostenuto dal Comune di Napoli, volto a valorizzare pratiche artistiche contemporanee capaci di dialogare con il territorio e con le comunità locali. In questo contesto, “Sacro Pane” si distingue per la sua capacità di trasformare uno spazio liturgico in un luogo di esperienza estetica e riflessione condivisa.

Il progetto nasce da una lunga ricerca condotta da Ciaramella sul tema dell’Ultima Cena. A partire da una serie di disegni preparatori, l’artista ha sviluppato un gruppo di sculture che reinterpretano in chiave contemporanea le figure di Cristo e dei 12 apostoli. Ne deriva una sorta di “cenacolo” rinnovato, in cui la dimensione sacra si intreccia con una sensibilità materica e profondamente legata alla terra.

Le opere si inseriscono nella navata settecentesca della chiesa creando un percorso espositivo pensato per essere attraversato con lentezza. Non si tratta di una semplice visita, ma di un’esperienza immersiva in cui lo spettatore è invitato a soffermarsi, osservare e partecipare simbolicamente al rito della condivisione del pane. Quest’ultimo, elemento centrale del progetto, diventa metafora universale: nutrimento primario ma anche segno di comunione, solidarietà e salvezza.

Un aspetto particolarmente significativo dell’iniziativa è la convivenza tra installazione artistica e attività liturgiche. Le opere non interrompono la funzione originaria della chiesa, ma si integrano con essa, contribuendo a ridefinire lo spazio come luogo vivo, aperto e partecipato. In questa prospettiva, la mostra assume anche un valore sociale, configurandosi come punto di riferimento per la comunità del quartiere.

Accanto all’esposizione, è previsto un calendario di attività collaterali rivolte al pubblico. Tra queste, visite guidate e momenti di approfondimento che permettono di entrare più a fondo nel processo creativo dell’artista. Nei giorni del 13, 14 e 15 aprile, Ciaramella terrà inoltre un workshop di linoleografia, offrendo ai partecipanti l’opportunità di sperimentare direttamente una tecnica antica di stampa artistica, dall’ideazione del soggetto fino alla realizzazione finale.

L’ingresso gratuito e l’accessibilità degli orari di apertura confermano la volontà degli organizzatori di rendere l’arte fruibile da un pubblico ampio, senza barriere. In questo senso, il lavoro delle Officine Artistiche Vesuviane si inserisce in una visione culturale attenta non solo alla produzione artistica ma anche al coinvolgimento attivo del territorio.

“Sacro Pane” si presenta dunque come un progetto capace di coniugare dimensione estetica e valore simbolico, tradizione e contemporaneità. Un’esperienza che invita a riflettere sul significato profondo dei gesti quotidiani e sul ruolo dell’arte come strumento di connessione tra individui, memoria e spiritualità.

Crediti foto: Michele Stanzione.

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