Orientamento SSM, un weekend interdisciplinare per scoprire che cosa è una città

Napoli. Dal 21 al 23 novembre si sono svolte le tre giornate di orientamento della Scuola Superiore Meridionale (SSM) presso la sede in Via Mezzocannone 4, nel cuore di Napoli. L’evento ha visto riunirsi circa 50 studenti del quinto anno di liceo provenienti da tutta Italia, per vivere un weekend all’insegna della cultura, dell’interdisciplinarietà e dei saperi.
La Scuola Superiore Meridionale è un’istituzione universitaria pubblica d’eccellenza, nata per offrire percorsi formativi altamente selettivi e interdisciplinari a studenti particolarmente meritevoli. Si tratta di una scuola “superiore universitaria”, sul modello della Normale di Pisa e della Scuola Sant’Anna, che affianca ai corsi universitari tradizionali una formazione avanzata fatta di lezioni dedicate, laboratori di ricerca, tutoraggi individuali, esperienze internazionali e borse di studio complete. La SSM promuove un approccio che mette in dialogo discipline diverse, dalle scienze umanistiche alle scienze pure, ed è il compito che è riuscita a svolgere perfettamente anche durante questi tre giorni di orientamento, incentrati tutti su un’unica domanda: “che cosa è una città?”
Le città sono il punto in cui il passato si incontra con tecnologia, scienza, infrastrutture, flussi energetici, sistemi informativi, reti sociali e culture digitali. Comprenderle significa abbracciare una complessa rete di discipline, che la Scuola Superiore Meridionale ha voluto raccontare con un programma ricco e multidisciplinare.
L’argomento è stato affrontato tramite lezioni accattivanti tenute da professori preparatissimi, che hanno ammaliato gli studenti con le loro materie. La città è stato il filo conduttore per un discorso che ha toccato discipline come fisica, giurisprudenza, storia, matematica, ingegneria e filologia, abbracciando, così, un’intera costellazione di saperi, soddisfacendo le inclinazioni dei singoli allievi.
L’evento si è aperto venerdì 21 novembre con una calorosa accoglienza agli studenti, che ha dato loro modo di iniziare a conoscersi e confrontarsi. Le prime lezioni magistrali, a cura del Prof. Mario di Bernardo, che ha analizzato la città come “sistema complesso”, e della Prof.ssa Margherita Interlandi, che ha riflettuto sul “diritto alla città” tra ideali e bisogni reali, hanno iniziato i ragazzi al dialogo formativo e poliedrico che li avrebbe accompagnati per tutto il weekend.
Sabato 22 novembre la giornata è iniziata alle ore 9, con una prima lezione del Prof. Giancarlo Alfano: “Memorie del sottosuolo: racconti di città greche antiche in Italia Meridionale”. La lezione di archeologia ha affascinato gli studenti di studi classici e avvicinato a questo mondo quelli di studi scientifici, che hanno poi potuto assistere a una lezione magistrale del Prof. Carlo Nitsch, dedicata alla matematica come strumento di gestione urbana.
Nel pomeriggio gli studenti hanno partecipato a una visita al Museo Archeologico Nazionale, per collegare passato e presente delle città mediterranee. Nella stessa sede si sono svolte le lezioni dell’iniziativa “Storia con città – Futuro, presente e passato”, con gli interventi di Paolo Di Paolo “Una città di inchiostro e di rivoluzione: la Torino gobettiana”), Marci d’Erano (“La città turistica: un prodotto della modernità”) e Alessandro Vanoli (“Metamorfosi delle città nel tempo e nello spazio”).
L’ultima giornata, domenica 23 novembre, è stata aperta dal Prof. Arturo De Vivo che ha presieduto la lezione del Prof. Andrea Mazzucchi sulla “civitas diaboli e civitas Dei” nella Commedia di Dante Alighieri.
L’evento si è concluso con un incontro con gli Allievi Ordinari della SSM, che si sono dimostrati disponibili a chiarire dubbi e perplessità dei loro possibili futuri colleghi. Il confronto è proseguito anche durante il pranzo di chiusura, svoltosi all’Hotel Naples.
Il weekend ha permesso agli studenti di confrontarsi con discipline diverse, dalla fisica alla storia, dalla matematica alla filologia, mostrando come la città non sia solo un luogo fisico ma un sistema di relazioni e significati. I “coffee break” e le pause tra una lezione e l’altra sono stati motivo di relazione tra gli studenti, che hanno così potuto discutere delle lezioni, del desiderio di entrare alla SSM in futuro, delle loro indecisioni e prospettive future, dei loro sogni. È stato un fine settimana di cultura, interdisciplinarietà e condivisione, che ha fornito nuove domande e nuove prospettive.
La Scuola Superiore Meridionale ha offerto così un percorso di orientamento che non si è limitato a presentare dei corsi universitari, ma ha proposto un modo nuovo di guardare al mondo e di immaginare il futuro tramite strumenti concreti, riempendo l’animo dei ragazzi di motivazione, curiosità, consapevolezza e nuove possibilità.

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