Roma. Giunto alla terza edizione, “.MOV”, il progetto dedicato alle forme contemporanee della videodanza internazionale, torna a Roma dal 17 al 24 settembre, con proiezioni, incontri, seminari, laboratori per bambini.
Tra danza, cinema, arti visive, tecnologie digitali e pratiche partecipative, “.MOV”, sotto la direzione artistica di Roberta Nicolai e realizzato da Il triangolo scaleno, trasformerà dal 17 al 20 settembre l’Anfiteatro moderno di Villa Lais in un’arena di visioni, corpi e linguaggi, accogliendo gratuitamente un pubblico ampio e trasversale. Al centro dell’edizione 2025 36 film provenienti da 24 paesi, tra cui Francia, Paesi Bassi, Belgio, Corea del Sud, Messico, Canada, Regno Unito, Italia, a conferma della vocazione internazionale della rassegna.
“Forma artistica della contemporaneità, la videodanza è un ambito creativo in continua evoluzione ed espansione, che sfugge a definizioni e catalogazioni rigide. Un ambito in cui prospera la sperimentazione nell’incontro tra cinema, video-arte, animazione, danza e arti performative. Le opere proiettate sfidano gli stereotipi, esplorano la memoria collettiva, costruiscono relazioni inedite tra la corporeità e i contesti culturali, architettonici e sociali, offrendo una visione trasformativa della relazione tra danza contemporanea e audiovisivo” – spiega Roberta Nicolai.
L’Anfiteatro di Villa Lais diventa un luogo di aggregazione culturale, sociale e intergenerazionale, dove il cinema si fonde con il paesaggio urbano e la danza diventa linguaggio universale. “.MOV” non è solo uno spazio di visione ma un dispositivo che interroga, coinvolge, trasforma, invitando il pubblico a guardare con occhi nuovi e a vivere l’arte come esperienza condivisa.
La terza edizione presenta nuove sezioni. Il 21 settembre debutta .MOV WEB, uno spazio virtuale che vedrà la proclamazione dell’AUDIENCE AWARD .MOV 2025, il film più votato dal pubblico durante le serate di proiezioni.
Il 19 e 24 settembre, invece, spazio ai più piccoli con .MOV KIDS: s’inaugura alla Libreria Blue Room con il cineforum di videodanza e il laboratorio di storyboard alla Biblioteca Collina della Pace.
Tra gli eventi più importanti, la proiezione speciale di LANDED di Marlene Millar e Sandy Silva, prestigiosa coproduzione Canada–Italia girata tra Genova e Collegno (TO), che ha coinvolto artisti italiani e cittadini in un processo di trasmissione della danza percussiva. Il film è parte del Migration Film Project, e rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione interculturale e partecipazione comunitaria.
La terza edizione si arricchisce anche grazie a collaborazioni con CRO.ME, Coorpi e il progetto ANARCKHIVING – percorsi di anarchiviazione per un archivio anarchico, a cura di Jacopo Jenna e Ariadne Mikou, all’interno di PRO|D|ES danza. Viene inoltre avviata una nuova collaborazione con LUCIA MAGAZINE, il primo magazine italiano dedicato alla screendance, un luogo di produzione e condivisione di saperi, domande e pratiche che attraverso il coinvolgimento di artiste/i, curatrici/ori e studiose/i, esplora i molteplici aspetti di questa forma d’arte, dalla creazione alla fruizione. Il triangolo scaleno è partner della rete Europe Beyond Access.
Oltre alla programmazione artistica, “.MOV” si conferma spazio di formazione e produzione. Il 17 e 18 settembre è in calendario il seminario professionale di danza in video LINEE PARALLELE, a cura di Marco Longo, dove si affronteranno le sfide, le tecniche di questo settore in continua evoluzione. Sul fronte produzione, il festival presenta, in forma di studio, il film Inforestarsi/Rampante di Daria Greco, secondo capitolo di una ricerca sull’anti-abitudine.


