“Mamma Roma”, le periferie della Capitale raccontate attraverso la drammaturgia di Fabio Morgan

Roma. Storie vive, storie raccontate, storie ascoltate rese patrimonio comune. Storie quotidiane che – come ricordava Elsa Morante – incontrano la Storia con la S maiuscola, trasformandosi in vicende esemplari, universali, capaci di partire dalle periferie romane per andare oltre, fino a farsi emblema. È questo “Mamma Roma”, in scena nei cortili ATER della capitale dal 13 al 28 settembre: un intreccio di vite che si fondono in una narrazione unica, fatta di donne e coraggio, di periferie e resistenza, di madri di Roma che diventano madri di tutti.

Un racconto teatrale corale, nato dall’indagine e dalla raccolta di testimonianze del regista Fabio Morgan, che ha ascoltato e registrato ore di voci e memorie, trasformandole in materia viva di teatro. Un’opera che nasce e cresce tra i cortili delle case popolari, riportando in scena frammenti di esistenze reali, di lotte quotidiane, di fragilità e orgoglio, per consegnarli a una comunità più ampia.

“Mamma Roma” – tragedia popolare in cinque atti è un affresco della periferia romana, dove sogni e fallimenti, ricordi e desideri di riscatto si intrecciano. In scena tre generazioni di donne che cercano, ognuna a modo proprio, di spezzare un destino scritto dalla marginalità, dalla povertà e dall’assenza paterna. Tra dialoghi ironici e taglienti, e con la voce poetica e visionaria di Gargamella – filosofo del cortile e coscienza collettiva – lo spettacolo racconta la battaglia per trasformare un destino segnato in una possibilità di futuro. Una tragedia contemporanea, ruvida e popolare, dove la speranza ha il volto di chi resta e lotta, anche quando tutto sembra perduto.

“Mamma Roma” è il secondo capitolo del progetto pluriennale “Un giorno tutto questo niente sarà tuo”, residenza artistica ideata e diretta da Fabio Morgan negli ATER di Torrevecchia dal 2021. Attraverso ascolto, pratica quotidiana e osservazione costante, il progetto ha dato vita a laboratori, interviste, incontri ed esperienze condivise, generando testi di nuova drammaturgia che Progetto Goldstein ha messo in scena in forma site-specific. Il cuore dell’azione è il recupero di una pratica di relazione viva con le periferie, nel solco dell’esperienza di Pier Paolo Pasolini, spostando lo sguardo sulle nuove geografie urbane. Il primo esito, “Accattone” agli ATER (2022), ha indagato la figura paterna; il secondo, “Mamma Roma”, esplora il rapporto tra madri e figli; il terzo, previsto nel 2027, trarrà ispirazione da “Ragazzi di Vita”, per raccontare le nuove generazioni.

“Mamma Roma” – Tragedia popolare in cinque atti è realizzata da Progetto Goldstein. Il percorso di residenza e il debutto del progetto sono realizzati grazie al sostegno e con il patrocinio di Roma Capitale. Il progetto è realizzato con il patrocinio di ATER Roma e in collaborazione con il Comitato di Quartiere Primavalle – Torrevecchia. L’attività di Progetto Goldstein è sostenuta dal Ministero della Cultura.

Crediti foto: Roberta Ungaro.

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