Lo Spin-Off del festival “Mish Mash” arriva al Macadam-Cantiere delle Arti Viaggianti di Napoli

San Giorgio a Cremano. In vista della decima edizione del “Mish Mash Festival”, prende forma a Napoli il “Mish Mash Spin Off”, un appuntamento che estende geografie e visioni del progetto nato a Milazzo, attivando un dialogo strutturato tra territori e comunità culturali. Sabato 16 maggio, a partire dalle ore 21:30, il Macadam – Cantiere delle Arti Viaggianti di San Giorgio a Cremano ospita una serata che si configura come piattaforma di scambio tra la scena siciliana e quella campana, promossa dall’Associazione Culturale Mosaico in sinergia con A.P.S. Bus Theater. Al centro dello Spin Off, una line-up concepita come un racconto sonoro coerente e stratificato, capace di attraversare registri e linguaggi differenti mantenendo una chiara identità curatoriale. Ad aprire la serata sarà il set in b2b tra MMF Sound System e Discoteca Flegrea, incontro tra la dimensione collettiva del festival e una delle realtà più dinamiche del territorio partenopeo. A seguire, Aldolà Chivalà, il duo composto da Mauro Romano e Aldo Laurenza porta sul palco un approccio performativo che integra elettronica, campionamento e parola. E poi ancora il live di Katadeo, trio, formato da Marilena Sorbello Mavàra, Kristian Kouyatè e Quarolli, che introduce una dimensione ulteriore, radicata nella contaminazione tra matrici mediterranee e visioni contemporanee. In chiusura, il set di Lorenzo BITW, producer romano recentemente protagonista con l’album “Club della Fortuna”, conduce il pubblico verso una dimensione più notturna e immersiva. “Mish Mash Festival” tornerà dal 10 al 12 agosto nella cornice del Castello arabo-normanno di Milazzo, in provincia di Messina, celebrando la sua decima edizione con un cartellone che attraversa indie, elettronica e cantautorato. La line-up riunisce Tony Pitony, Tutti Fenomeni, Yin Yin, Turbolenta, Ditonellapiaga, Bouganville, Nico Arezzo, Le Feste Antonacci, Sam Ruffillo, Amore Audio, faccianuvola e Pufuleti, in un equilibrio tra artisti affermati e nuove traiettorie della scena contemporanea.

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