“INVENTARIA”, a Roma arriva una vera e propria festa del teatro indipendente

Roma. Dal 15 maggio al 17 giugno, Roma torna a essere l’epicentro del teatro indipendente con la XVI edizione di “INVENTARIA – La festa del teatro off”. I numeri del festival: sette spettacoli, sei demo, otto le prime nazionali e romane in nove serate che si alterneranno sul palcoscenico di quattro teatri della capitale: Spazio Nous, Teatro Trastevere, Teatro Tordinona e Teatro Basilica. Organizzato dalla compagnia DoveComeQuando, sotto la direzione artistica di Pietro Dattola, insieme a Flavia Germana de Lipsis per la sezione demo, il festival si afferma osservatorio privilegiato sulla scena contemporanea. Sono oltre 400 le compagnie da tutta Italia che hanno risposto al bando annuale del festival. Da questo immenso bacino di proposte la direzione artistica ha selezionato i 13 progetti protagonisti di questa edizione: sette spettacoli (di cui uno fuori concorso) e sei demo (studi di massimo 15 minuti, ancora inediti), che saliranno sul palcoscenico di quattro teatri situati in quattro quartieri diversi della Capitale. Il viaggio è cominciato allo Spazio Nous il 15 e 16 maggio con “Cantanti (Le Scimmie)” e la prima romana di “Under 30 Bombe Nemiche” (Filippo Beltrami). Proseguirà il 26 maggio al Teatro Trastevere con “Distinti Saluti” (Baldassarre/Buchini), per poi spostarsi dal 3 al 5 giugno al Teatro Tordinona con “Gli stupidi sogni di Morgan” (Cataldo/Sintucci), “Il pedagogo dell’infame” (Compagnia Chierici-Cicolella) e “Baby Miss” (Marco Bianchini/Teatro della Caduta). Il festival approderà infine al Teatro Basilica il 15 e 16 giugno per la Sezione Demo e la chiusura il 17 giugno con il fuori concorso “Il Viaggio (DoveComeQuando)”. La forza di “INVENTARIA” non si esaurisce sul palcoscenico capitolino, ma grazie a una rete di 34 partner in 13 regioni d’Italia, il festival diviene uno strumento di crescita professionale per gli artisti selezionati. Gli spettacoli in programma infatti hanno la possibilità di aggiudicarsi un’opportunità concreta: 48 repliche e 22 giorni di residenza artistica offerti dai partner, per una circuitazione nazionale reale e immediata. Anche quest’anno “INVENTARIA” si afferma come una vera e propria festa del teatro indipendente. La ricchezza della partecipazione, la multidisciplinarietà e l’attenzione ai linguaggi del contemporaneo continuano a caratterizzare “INVENTARIA”, dandole la possibilità di spaziare tra le più differenti forme espressive e di dimostrare quanto il teatro “off” sia, oggi più che mai, ossigeno indispensabile per la scena culturale del Paese. “Il teatro off – o teatro indipendente -, in opposizione al teatro finanziato, è generalmente considerato un teatro minore, una gavetta cui molti sono costretti per arrivare a lidi ben più soleggiati, quando presenta, invece, caratteristiche uniche e irriproducibili altrove. Quello che si perde in scenografie mastodontiche e in cast numerosi – che pure hanno, se motivati, la loro necessità e ragion d’essere -, si guadagna in creatività, intimità e comunione. La necessità di adottare segni per il tutto (vuoi per motivi economici, logistici o di risorse umane), costringono l’artista ad aguzzare l’ingegno e il fruitore a esercitare attivamente, a volte criticamente, l’immaginazione – e non esiste scenografia più coinvolgente. E così la didascalia, distillata in una suggestione, si trasforma in arte, mentre la prossimità fisica, propria degli spazi frequentati dalle compagnie indipendenti, consente di godere con maggiore partecipazione tanto della tecnica degli interpreti, quanto dell’esperienza emotiva.

 

 

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