L’Antidote torna in Italia per un appuntamento speciale nell’ambito di “SOUL – Festival di spiritualità”

Milano. Dopo il concerto di novembre a JAZZMI e una serie di date sold out nei principali club e festival europei, L’Antidote torna in Italia per un appuntamento speciale a Milano, all’interno di “SOUL Festival di spiritualità” giovedì 19 marzo, all’Auditorium San Fedele. In dialogo con il tema di Soul 2026 “Mistero. Il canto del mondo”, la musica de L’Antidote apre uno spazio di ascolto che supera il razionale e il dicibile. Una soglia sonora da attraversare, in cui il suono non si possiede né si spiega, ma si abita, come esperienza condivisa di apertura e relazione. Il trio formato da Redi Hasa al violoncello, Bijan Chemirani alle percussioni e Rami Khalifé al pianoforte si conferma come una delle realtà più originali emerse negli ultimi anni nel panorama crossover tra jazz contemporaneo, musiche del Mediterraneo e scrittura d’autore. Un progetto che nasce dall’incontro di percorsi artistici e biografici differenti e che si traduce in un linguaggio musicale fortemente identitario. Un progetto dal forte respiro mediorientale, nato dall’incontro di sonorità, mondi e culture geograficamente distanti, che prende forma in una sinergia musicale inedita. La musica de L’Antidote si configura come un viaggio sensoriale tra città e paesaggi remoti, capace di restituire immagini, colori e atmosfere differenti nell’immaginario dell’ascoltatore. Il pianoforte di Khalifé, lieve ma sempre presente, dialoga con le trame ritmiche dello zarb di Chemirani, guidate con precisione e mistero. Al centro, il violoncello di Hasa si fa voce narrante, profonda ed emotiva, capace di dare corpo e anima alla tessitura musicale. Narrante, profonda ed emotiva, la musica di L’Antidote dà corpo e anima a una tessitura sonora in continua trasformazione. Pubblicato il 19 settembre 2025, l’album d’esordio “L’Antidote” è stato anticipato da una serie di singoli che ne hanno progressivamente rivelato l’universo: da “Pomegranate”, manifesto di armonia e unione, a “The Orchard e Rosée”, che esplorano paesaggi sonori stratificati e atmosfere sospese. Con “Nanana”, il trio apre a sonorità più uptempo e dinamiche, dando avvio anche a una serie di remix in collaborazione con DJ internazionali, che ne ampliano ulteriormente il respiro espressivo.

 

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