Reggio Emilia. Dal 4 al 6 settembre la città emiliana ospiterà la sesta edizione del Festival di EMERGENCY, tre giorni di incontri, spettacoli, arte e cinema durante i quali il dibattito pubblico sarà incentrato su una parola chiave: il coraggio, tema di quest’anno.
In un presente segnato da conflitti e tensioni internazionali, il Festival sceglie di rilanciare i principi fondativi della convivenza civile a partire dall’articolo 11 della Costituzione (“L’Italia ripudia la guerra”). Ci si troverà a chiedere che cosa voglia dire oggi scegliere la pace e cosa comporti perseguire questa scelta.
Per EMERGENCY il coraggio significa difendere i diritti di tutti, prendere posizione e ascoltare le storie di chi opera sotto le bombe, di chi attraversa i confini per sopravvivere e di chi si oppone alla logica degli armamenti.
Il programma della tre giorni si preannuncia particolarmente fitto, animato da giornalisti, scrittori, fotografi, artisti e attivisti. Ad aprire la manifestazione sarà l’analista geopolitico Dario Fabbri, cui seguiranno numerosi interventi sugli scenari di crisi attuali: dall’Afghanistan con Orzala Nemat al Sudan con Yousra Elbagir, dall’Ucraina con Marta Serafini alla Palestina con Paola Caridi, fino ai focus su Iran e Medio Oriente affidati, tra gli altri, a Farian Sabahi e Parisa Nazari, senza dimenticare il monitoraggio sulle migrazioni curato dagli operatori della nave Life support.
Spazio anche ai temi caldi della contemporaneità: dallo sport e i diritti umani con Giampaolo “Pippo” Ricci e Paolo Maggioni, all’impatto dell’intelligenza artificiale nei conflitti con Simone Pieranni e Marianna Aprile, passando per il clima, la scuola e la sanità pubblica.
Il Festival non vive solo di dibattiti, ma utilizza linguaggi espressivi differenti per leggere la realtà. A Palazzo dei Musei sarà allestita la mostra fotografica Revelation di Lorenzo Meloni (Magnum Photos), incentrata sulle conseguenze materiali dei modelli di sviluppo contemporanei.
La fotografia sarà protagonista di diversi incontri, grazie alla presenza dello stesso Lorenzo Meloni e ai contributi di Diego Ibarra Sanchez, fotografo documentarista, tra i vincitori del World Press Photo 2026, e del fotografo sudanese Faiz Abubakr Mohamed-Hamed.
In Piazza dei Martiri, il 5 settembre, prenderà vita l’azione collettiva “La Grande Pagina Bianca”, realizzata con il poeta di strada Ivan nell’ambito della campagna R1PUD1A, che promuove anche il diritto all’obiezione di coscienza attraverso installazioni interattive a Palazzo Da Mosto. Al Teatro San Prospero, infine, troverà spazio una rassegna cinematografica e teatrale con pellicole e spettacoli che interrogano il presente.
Il palinsesto “Generazioni”, allestito nel Cortile della Biblioteca Panizzi, dedicherà attenzione a bambini, ragazzi e famiglie con laboratori e incontri letterari. Tra gli appuntamenti di punta spicca l’anteprima nazionale del graphic reportage Un diavolo muto. Storie da Gaza (edito da Tunué), che raccoglie otto storie illustrate da firme del fumetto italiano nate dalle testimonianze del team di EMERGENCY nella Striscia.
L’evento, organizzato grazie a un protocollo d’intesa con il Comune di Reggio Emilia, trasformerà per tre giorni la città emiliana in un laboratorio di idee e di umanità. Un’occasione unica per confrontarsi, capire il presente e scegliere da che parte stare: quella dei diritti, della giustizia e della pace.


