Giffoni Film Festival, il viaggio dei giovani oltre le “cose impossibili” tra emozioni e cultura

Giffoni Valle Piana. Dallo scorso 17 luglio e fino al 25 si sta tenendo la 56esima edizione del “Giffoni Film Festival”, fondato da Claudio Gubitosi, che ha passato il testimone di direttore generale al figlio Jacobo Gubitosi. Dal 1970 il Giffoni Film Festival, che quest’anno ha come tema “le cose impossibili”, è definito il più importante festival cinematografico al mondo dedicato ai ragazzi e alle cinematografie per ragazzi. Per circa 10 giorni Giffoni Valle Piana si trasforma nel palcoscenico di un evento celebre a livello internazionale per la sua formula unica: la giuria è composta interamente da bambini e giovani provenienti da decine di nazioni, chiamati a valutare i film in concorso e ad assegnare i premi.
Ma Giffoni non è solo una serie di proiezioni: è un luogo di scambio e di crescita, in cui c’è la possibilità di partecipare a workshop, incontri con star del cinema italiano e internazionale, registi, scrittori, musicisti e personaggi del mondo dello spettacolo. Ogni conferenza e incontro fa parte di un organizzatissimo sistema di confronto, formazione e partecipazione che coinvolge attivamente i ragazzi.
Il 21 luglio un gruppo di ragazzi del team di “Up Stories” ha avuto l’opportunità di partecipare al Giffoni Film Festival. L’organizzazione, nata a Caiazzo con l’obiettivo di dare voce ai giovani, offre loro uno spazio di aggregazione dedicato. Proprio a maggio si è tenuto il loro festival a Caiazzo, che ha visto la partecipazione di circa 500 persone ed ha ospitato, tra i vari personaggi, anche Claudio Gubitosi. In quell’occasione, dimostrando grande generosità e apprezzamento per l’intraprendenza giovanile, lo storico fondatore di Giffoni ha invitato personalmente una delegazione dell’associazione al festival.
Durante la loro giornata, i ragazzi hanno avuto la possibilità di prendere parte ad alcune delle numerose e stimolanti conferenze in programma.
La prima è stata quella con Agnese Pucci, influencer e comica toscana, che è entrata nella Sala Verde per parlare ai ragazzi della sua esperienza di vita e lavorativa: del mondo dei social, che può essere un’opportunità quanto un luogo cattivo, dell’importanza che la nonna, la sua migliora amica, ha avuto nella sua vita, delle critiche ricevute e delle sue vittorie ma ha anche sensibilizzato su temi come l’endometriosi e l’artrite, mostrandosi vera e senza filtri, proprio come è abituata a fare.
Successivamente, i ragazzi hanno seguito l’incontro promosso dal FAMI (Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione), un momento di confronto istituzionale e sociale incentrato sulle politiche migratorie, l’inclusione e il benessere psicologico, offrendo ai giovani spunti di riflessione profondi su accoglienza, diritti e salute mentale.
Tutti i pomeriggi al Giffoni sono un susseguirsi incalzante di interviste, blu carpet e incontri inaspettati, e la difficoltà maggiore è scegliere a quale incontro rinunciare a causa delle tante iniziative in contemporanea. E il 21 luglio non è stato da meno.
Tra le prime opzioni vi era un incontro con Walter Veltroni, che ha dialogato con i ragazzi sottolineando come il cinema sia uno spazio di libertà e la cultura una forma di democrazia; contemporaneamente, i due doppiatori Gabriele Patriarca e Alex Polidori, durante il workshop di doppiaggio, hanno incantato il pubblico rispondendo alle domande relative al loro mestiere, dispensato consigli ai giovani artisti e presentato il Music Film Festival di Ferrara, di cui loro sono i direttori artistici per la sezione doppiaggio.
In seguito è salito sul palco della “Sala Verde” Davide Avolio, poeta e divulgatore di letteratura, e non solo, sui social, che ha stregato i presenti rispondendo in modo accurato e non scontato ad ogni domanda che gli veniva posta. Avolio ha affrontato il tema dell’intelligenza artificiale in rapporto alla poesia ed ha spiegato come la poesia “nasca da un interrogativo su un vuoto e questa è una cosa che mancherà sempre al robot, perché deriva da qualcosa di umano”, riflettendo poi sul ruolo della scuola, su una letteratura più “licenziosa” che spesso, impropriamente, viene trascurata e sull’urgenza dello scrivere inteso come “una dimensione di suspense e di attesa totale all’interno della quale io riesco a trovare un perché a tutta questa danza di feriti che abbiamo”.
Tra i protagonisti più attesi del blocco pomeridiano c’è stata Jenni Serpi, l’amatissima content creator e attrice, che ha incontrato i giovani nell’ambito del Giffoni Impact per confrontarsi sul mondo dei social media e sulla sua esperienza. Spazio anche ai grandi traguardi dell’atletica con il saltatore in lungo Mattia Furlani (campione e volto di spicco della sezione Giffoni Sport), che ha condiviso con i ragazzi i valori dell’impegno, della disciplina e della passione agonistica. A chiudere il cerchio degli appuntamenti principali è stata Francesca Michielin, protagonista assoluta del Giffoni Music Concept: la cantautrice ha dialogato intensamente con i giurati nel pomeriggio prima di incantare il pubblico in Piazza Fratelli Lumière con il suo attesissimo live serale.
Nel pomeriggio si sono susseguiti sul blu carpet una serie di artisti e personaggi: le Winx, ad esempio, sono state acclamate dai bambini scalpitanti e pronti a chiedere una foto; poi è stato il turno di Giovanni Allevi, che con la sua sensibilità ha toccato il cuore dei presenti; dopo Camilla Magli, cantautrice italiana, c’è stato il passaggio di Davide Avolio. I carpet sono poi continuati fino alle 19, chiusi con “Minerva – La scuola”.
Le porte del Giffoni si sono poi socchiuse, pronte per spalancarsi il giorno successivo con la stessa frenesia e lo stesso entusiasmo che sta caratterizzando tutte queste giornate. I ragazzi di “Up Stories”, così come tutti i partecipanti, sono ritornati a casa con il ricordo di una giornata che porteranno nei cuori, perché vissuta all’insegna dello scambio, della cultura e dell’arte.
In un mondo che corre e spesso scoraggia i grandi sognatori, il Giffoni Film Festival diventa un’isola felice, un mondo in cui “le cose impossibili” cessano di esistere, e ciò che si desidera e per cui ci si impegna diventa realtà.

Crediti foto: Manuel Buonpane.

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