Formia applaude “La Mandragola”, satira e ironia al Festival del Teatro Classico

Formia. Il 23 luglio, nella suggestiva cornice dell’Area Archeologica di Caposele, è andato in scena uno degli appuntamenti più attesi della X edizione del Festival del Teatro Classico di Formia: “La Mandragola” di Niccolò Machiavelli che, con l’adattamento e la regia di Nicasio Anzelmo, ha conquistato il pubblico con intelligenza e ironia.

Sul palco una compagnia affiatata e di talento: Domenico Pantano, nei panni del credulone Messer Nicia; Anna Lisa Amodio, che ha dato voce a Sostrata, la madre di Lucrezia, interpretata da Laura Garofolo; Antonio Bandiera, nei panni dell’uomo di chiesa Frate Timoteo, personaggio comico ma al tempo stesso simbolo della corruzione spirituale e di come il denaro, spesso, diventi più importante anche davanti a Dio. Una bravissima Chiara Barbagallo ha portato in scena Sirio, il servitore di Callimaco, protagonista interpretato da Marco Todisco che, come sottolineato dallo stesso regista, ha saputo interpretare in modo magistrale un ruolo complesso in soli tre giorni. Completava il cast Nicolò Giacalone, nel ruolo di Ligurio, forse il personaggio più furbo e ironico di tutta la commedia.

Gli attori sono stati capaci di dare corpo e voce ai vividi e irresistibili caratteri che hanno interpretato. L’intera messa in scena è stata valorizzata dalle scene di Giovanni Nardi, i costumi curatissimi di Susanna Proietti, le musiche originali di Giovanni Zappalorto e le coreografie firmate Barbara Cacciato, che hanno arricchito ulteriormente lo spettacolo rendendo la rappresentazione ricca, dinamica e visivamente accattivante.

Con intermezzi cantanti, battute in latino e ironia, la compagnia è riuscita ad adattare in modo moderno la commedia di Machiavelli, dando ad essa, a tratti, le sembianze di “un’operetta”.

La trama è beffarda e ancora attuale. Fu scritta nel 1518 e racconta con arguzia e comicità le vicende di Callimaco, un giovane fiorentino accompagnato sempre dal suo servetto Sirio, che è deciso a conquistare la bella e virtuosa Lucrezia, moglie dell’anziano Messer Nicia, un uomo fin troppo ingenuo, che farebbe di tutto pur di avere un bambino. Con l’aiuto del furbo Ligurio, e del denaro necessario a “comprare” i suoi servigi, servendosi di inganni, travestimenti e dell’“effetto miracoloso” di una presunta pozione a base di mandragola, Callimaco riesce nel suo intento. Ad aiutarlo saranno Frate Timoteo, prima sorpreso con una donna e poi corrotto con del denaro, e, inconsapevolmente, la stessa madre di Lucrezia, Sostrata.

La commedia è già di per sé divertente, ma, modernizzata con intermezzi cantati, trovate comiche e un ritmo brillante, ha reso lo spettacolo ancora più godibile e originale, senza mai tradire lo spirito dell’opera machiavelliana.

Il pubblico ha apprezzato l’adattamento e lo spettacolo, accogliendo calorosamente la compagnia e ridendo alle battute. Gli spettatori sono stati coinvolti per circa due ore in un mondo immaginario, riuscendo ad “entrare” nella dimensione proposta anche senza conoscere la trama.

Forse è stato proprio questo uno dei punti di forza dell’opera e una delle ragioni del suo successo: grazie a un espediente introduttivo, infatti, sono stati presentati i personaggi, l’ambientazione e la trama in modo chiaro ed efficace, così da permettere a tutti di seguire lo spettacolo con facilità.

Dopo questo grande successo il Festival del Teatro Classico di Formia proseguirà, sempre nella splendida Area Archeologica di Caposele, con altre serate di teatro sotto le stelle. Sabato 26 luglio sarà la volte dei “I Cavalieri “di Aristofane, per la regia di Cinzia Maccagnano; a seguire “Il Volpone” di Ben Jonson il 30 luglio, per l’adattamento e la regia di Carlo Emilio Lerici; il 1 agosto il “Satyricon” di Petronio, regia di Francesco Polizzi, e a chiudere la splendida iniziativa sarà l’“Adelchi” di Alessandro Manzoni il 6 agosto, per la regia di Vincenzo Zingaro. I biglietti hanno un costo di 15 euro ma sono gratuiti per i minori di 18 anni, espediente ottimale per avvicinare i giovani al teatro classico.

“La Mandragola” è stata una scommessa vinta: uno spettacolo curato, divertente e coinvolgente, capace di animare con intelligenza una serata di grande teatro in una cornice di pietra ricca di storia. Un tassello prezioso all’interno del cartellone del Festival del Teatro Classico, che anche quest’anno si conferma un appuntamento culturale di rilievo per la città di Formia e per il suo pubblico.

Iniziative come questa ci ricordano che il teatro classico non passa mai di moda e che ad ogni testo si può donare una nuova vita, per fare in modo che continui ad essere apprezzato ed applaudito a distanza di anni.

Crediti foto: Gianni Spirito.

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