“Eneide – Teatro della Migrazione”, a Roma il progetto biennale ideato da Matteo Tarasco

Roma. “ENEIDE – Teatro della Migrazione” è un progetto teatrale interculturale e multidisciplinare, ideato e diretto dal regista Matteo Tarasco, che si sviluppa nell’arco di due anni, tra il 2025 e il 2026. L’iniziativa nasce come risposta artistica e formativa alla complessità del nostro tempo, scegliendo di rileggere il mito virgiliano di Enea come chiave per analizzare i temi della migrazione, all’identità e alla fondazione di nuove comunità.

Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico “Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno”, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura”, e propone una formazione intensiva e multidisciplinare rivolta a 30 giovani performer under 35, italiani e migranti, che saranno selezionati tramite audizione pubblica. Ogni annualità prevede l’attivazione di un laboratorio intensivo di 45 giorni (dal 18 agosto al 30 settembre 2025 e dal 17 agosto al 27 settembre 2026), articolato in moduli tematici che tratteranno gli argomenti di drammaturgia collettiva, teatro fisico, vocalità multilingue e composizione scenica. L’esito del percorso sarà restituito in sei serate di performance pubblica all’anno, per un totale di 12 spettacoli originali ispirati ai temi universali come lo sradicamento, l’identità sospesa, l’incontro tra culture e il desiderio di radicamento in un futuro comune.

Il progetto garantisce un’elevata accessibilità linguistica grazie all’uso di più lingue in scena – incluse le lingue madri dei performer migranti – e a una messa in scena fisica e corale, basata su un linguaggio visivo comprensibile a tutti. Le sei serate di spettacolo aperte al pubblico, programmate ogni due settimane, saranno accompagnate da momenti informali di incontro con i performer, come ad esempio i buffet multiculturali, per stimolare l’interazione tra artisti e cittadinanza.
Fondamentale sarà la presenza di un mediatore culturale/educatore teatrale per facilitare il dialogo tra il gruppo artistico e il pubblico interculturale oltre alla presenza di organizzazioni pubbliche e private impegnate nel dialogo, nell’inclusione e nel welfare culturale, come Centro Astalli, Caritas Roma, Fondazione Migrantes.

La città di Roma non è solo lo sfondo operativo del progetto, ma essendo fortemente legata al viaggio di Enea si trasforma in una potente metafora contemporanea. La scelta della Sala Raffaello, situata all’interno della Chiesa dei Santi Fabiano e Venanzio a Villa Fiorelli situata in un quartiere semicentrale e multiculturale, risponde alla volontà di attivare nuove geografie culturali urbane valorizzando i legami tra memoria storica e nuove cittadinanze.

Ogni annualità prevede tre tappe performative, replicate per un totale di sei serate pubbliche. Nella prima edizione (2025), i titoli saranno: “La Fuga da Troia (tema: guerra e sradicamento)”, “Didone e le Coste dell’Africa (erranza e identità sospesa)”, e “Approdo sul Suolo Italico (fondazione e futuro)”. Nel secondo anno (2026), si proseguirà con “Lo Straniero”, “Le Guerre Laziali” e “La Fondazione di una Nazione”, mantenendo una coerenza drammaturgica e stilistica che rafforza il senso di continuità narrativa, pur rendendo ogni tappa fruibile come esperienza autonoma.
Il cuore del progetto è la formazione, concepita come strumento di emancipazione e crescita professionale per giovani artisti, soprattutto coloro che provengono da contesti migratori o socialmente fragili. L’arte diventa qui un mezzo per analizzare il presente, dare voce a storie marginalizzate e costruire immaginari condivisi.

“ENEIDE” è anche un gesto politico e urbano: intervenire in un’area non centrale della città come Villa Fiorelli significa contribuire alla rigenerazione culturale del territorio, stimolare la partecipazione civica e ridefinire la mappa della fruizione teatrale romana.

La direzione artistica e la conduzione del laboratorio sono affidate a Matteo Tarasco, regista teatrale di rilievo internazionale, con esperienze in ambito accademico e interculturale, tra cui Harvard University e LAMDA di Londra. L’organizzazione generale è curata da Massimo Di Rollo, esperto in gestione di eventi culturali e progettazione. Per garantire qualità artistica il team sarà interamente formato da professionisti del settore, tra cui un assistente alla regia, un mediatore culturale con competenze nella facilitazione linguistica e inclusiva, e uno staff tecnico composto da operatori audio/video e tecnici luci.

L’Associazione Culturale IGLOO si è affermata come una nuova e vivace realtà nel panorama teatrale romano. In pochissimo tempo, l’associazione ha prodotto tre spettacoli di grande spessore: “Gli Atti Unici” di Anton Čechov a maggio, la tragicomica commedia in romanesco “Alcazar” di Gianni Clementi a marzo, e una sorprendente versione di “Molto Rumore per Nulla” di Shakespeare a giugno 2024, che ha conquistato pubblico e critica, vincendo numerosi premi.

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