Eddie Handerson arriva al Teatro Ristori in occasione dell’International Jazz Day

Verona. C’è un filo diretto che lega la storia del jazz alle sue eredità contemporanee e giovedì 30 aprile, al Teatro Ristori, quel filo prenderà forma in un concerto unico che sarà insieme omaggio e racconto. In occasione dell’International Jazz Day, Verona accoglierà per la prima volta Eddie Henderson, celebre trombettista e flicornista jazz americano, protagonista di “Miles Legacy”, progetto che riporta in scena lo spirito e la visione musicale di Miles Davis. A 85 anni Henderson continua a esibirsi, confermandosi tra i giganti del jazz, e distinguendosi per il suo suono lirico e sofisticato capace di spaziare tra stili differenti. Ad accompagnarlo sul palco Piero Odorici (sassofono), Danny Grissett (pianoforte), Joshua Ginsburg (basso) e Vladimir Kostadinovic (batteria). Nel corso della serata verrà anche proiettato il documentario dal titolo “Dr. Eddie Henderson: Uncommon Genius”, per uno sguardo più profondo sulla sua incredibile vita.

Eddie Henderson rappresenta una delle traiettorie più singolari del jazz internazionale. Nato a New York, figlio di un medico e di una ballerina che si esibiva al Cotton Club dove con la sorella gemella formava un duo: The Brown Twins. Un’esperienza che segnò la sua vita poiché, alla stregua di un novello Dr. Jekyll e Mr. Hyde, il trombettista fu ispirato da un duplice percorso: nel campo musicale (ispirandosi inizialmente a Louis Armstrong e Freddie Webster e frequentando la prestigiosa Juilliard School, che in seguito lo annoverò nel parterre di insegnanti) e in quello della medicina, conseguendo una specializzazione in Psichiatria e lavorando come medico di base per un buon decennio. La sua vera passione, però, rimase sempre stata la musica, il jazz in particolare. Negli anni Settanta entrò stabilmente nell’universo sonoro degli Headhunters. È proprio in quel periodo che il suo nome si afferma sulla scena mondiale, contribuendo a definire il linguaggio jazz-funk e fusion, in un dialogo costante con l’eredità di Miles Davis, figura che più di ogni altra ha segnato il suo percorso artistico. Negli anni successivi Henderson ha costruito una carriera solida e riconosciuta, collaborando con musicisti come McCoy Tyner, Art Blakey e Joe Henderson.

Crediti foto: Jimmy Katz.

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